BONUS SICUREZZA: confermate per il 2019 le detrazioni.

Bonus sicurezza 2019 , con la Legge di Bilancio 2019, sono stai confermati i  benefici della detrazione del 50% delle spese sostenute , fino al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare (agenzia delle entrate)

 

LE SPESE AMMESSE PER OTTENERE IL BONUS RISTRUTTURAZIONI  2019:

interventi per la prevenzione degli illeciti, sono detraibili gli interventi antintrusione finalizzati a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi, come furti, aggressioni e sequestri. Ad esempio:

  • installazione di allarme e videosorveglianza
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • citofoni e video citofoni
  • vetri antisfondamento, sostituzioni di serrature 
  • telecamere
  • cancellate, recinzioni, saracinesche,  grate sulle finestre,
  • porte blindate
  • garage

 

  • è detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurale e sulle loro pertinenze (art. 16-bis del D.P.R. 917/1986).
  • è destraibile il 50% delle spese sotenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (D.P.R. 06/06/2001 n° 380)
  • è detraibile il 50% delle spese effettuate per gli interventi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. la detrazione si calcola sulle spese sostenute per la sua realizzazione, che devono essere dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.
  • è detraibile il 50% delle spese sostenute per la progettazione degli interventi, le prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce, la messa in regola degli edifici (ai sensi del DM 37/2008 sugli impianti elettrici), l’acquisto di materiali  e le  relazioni di conformità.

SOGGETTI BENEFICIARI:

Il bonus ristrutturazioni  edili 2019 rientra nelle agevolazioni fiscali che spettano a tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta delle persone fisiche soggetti al pagamento dell’IRPEF, residenti o non residenti in italia.

Detrazione fiscale del 50% sull’Irpef può essere richiesta:

  • proprietari o nudi proprietari.
  • titolari di un diritto reale di godimento ( usofrutto, uso, abitazione o superficie).
  • locatari o comodatari.
  • ai familiari conviventi (coniuge, figli, genitori, fratelli, nonni, bisnonni, nipoti, generi, nuore, suoceri e cognati) del possessore dell’immobile ristrutturato, purché sostengano le spese e siano intestati a loro bonifici e fatture.
  • al convivente non proprietario.
  • all’erede che detiene materialmente l’immobile ristrutturato dal defunto
  • soggetti che producono redditi in forma associata ( società semplici, in nome collettivo, imprese familiari ecc), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali(art.5 del T.U.)
  • il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche a chi esegue in proprio i lavori sull’immobile relativamente alle spese sostenute per l’acquisto del materiale.

 

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019  IL PAGAMENTO DELLE SPESE CON BONIFICO:

 I contribuenti al fine di fruire della detrazione fiscale 2019, devono effettuare il pagamento di tutti i lavori tramite bonifico bancario o postale, ovviamente per le spese per le quali non è possibile effettuare, oggettivamente, il pagamento tramite bonifico come per esempio i diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ecc è accettata un’altra forma di pagamento.

Inoltre su tali bonifici, le banche e le poste, applicano come acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori, una ritenuta pari al 8%.

Il bonifico ai fini di riconoscimento della detrazione spettante, deve necessariamente contenere i seguenti dati:

  • Causale del versamento
  • Codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento
  • Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Qualora la detrazione spetti anche ai familiari conviventi, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.

 

 

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