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Bonus Sicurezza 2022: prorogate le detrazioni fiscali al 50%

12 Gen 2022
Bonus Sicurezza 2022: prorogate le detrazioni fiscali al 50%
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Il Governo ha prorogato il bonus  fino al 31 dicembre 2022, per le ristrutturazioni edilizie comprendenti anche le spese per la sicurezza delle abitazioni.

E’ consentito portare  in detrazione il 50% delle spese sostenute per interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi :

Nelle spese sostenute sono inclusi anche i costi per :

  • sopralluoghi e perizie da parte di professionisti nel settore della sicurezza.
  • progettazione e installazione di un antifurto in casa o ufficio
  • acquisto degli impianti

Per accedere all’incentivo non è necessario avere una ristrutturazione in corso.

Detrazioni ammissibili al 50%: i requisiti

  • è detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurale e sulle loro pertinenze (art. 16-bis del D.P.R. 917/1986).
  • è destraibile il 50% delle spese sotenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (D.P.R. 06/06/2001 n° 380)
  • è detraibile il 50% delle spese effettuate per gli interventi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. la detrazione si calcola sulle spese sostenute per la sua realizzazione, che devono essere dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.
  • è detraibile il 50% delle spese sostenute per la progettazione degli interventi, le prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce, la messa in regola degli edifici (ai sensi del DM 37/2008 sugli impianti elettrici), l’acquisto di materiali  e le  relazioni di conformità.

Modalità di pagamento

Requisito importante è quello che i pagamenti vengano effettuati in modo che rimangano tracciati cioè mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma ,
  • numero, data ed importo delle fatture,
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.