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Bonus videosorveglianza 2022: cosa è e come ottenerlo

18 Gen 2022
Bonus videosorveglianza 2022: cosa è e come ottenerlo
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Anche per l’anno 2022  è stata approvata la proroga per il bonus fiscale che consente di fruire del credito d’imposta per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, consentendo al cittadino di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2022.

Il criterio base è che si tratta di spese relative ad “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

Per accedere all’incentivo non è necessario avere una ristrutturazione in corso.

Le spese per interventi con scopo miglioramento del grado di sicurezza delle case sono inserite a pieno diritto, consentendo al cittadino di ottenere una detrazione il 50% delle spese sostenute riguardanti:

  • impianti di videosorveglianza
  • impianti di antifurto
  • vetri antisfondamento
  • porte blindate
  • tapparelle motorizzate e meccaniche
  • installazione o sostituzione di catenacci, serrature e spioncini
  • installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie.

Le spese ammissibili per chiedere e ottenere il bonus del 50% per il bonus sicurezza sono:

  • sopralluoghi e perizie da parte di un tecnico
  • progettazione del sistema
  • acquisto dell’impianto
  • installazione

Come avviene il rimborso?

La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.

Facciamo un esempio, se la spesa per l’acquisto ed installazione di un impianto è pari a € 7.000 nel 2022, il massimo della detrazione ammessa sarà il 50% della spesa, dunque €3.500.

Pertanto la quota detraibile in dichiarazione dei redditi sarà fissata in rate di € 350 per 10 anni consecutivi, a partire dalla dichiarazione dei redditi che verrà compilata nell’ anno successivo cioè nel 2023.

 

Chi ne può usufruire del rimborso?

Ad aver diritto all’agevolazione fiscale sono le seguenti categorie:

  • proprietario dell’immobile;
  • titolare del diritto di godimento;
  • familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
  • coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Anche colui che esegue in proprio i lavori per l’installazione di un impianto di video sorveglianza ha diritto al bonus fiscale.

In tale caso potrà indicare unicamente i costi sostenuti per l’acquisto dei materiali.

 

I requisiti per richiedere il rimborso

Requisito importante è che i pagamenti delle fatture dei costi sostenuti vengano effettuati in modo da essere tracciati, cioè mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultino:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  • numero, data ed importo delle fatture relative alle spese sostenute
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

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