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Cartello area videsorvegliata

29 Mar 2022
Cartello area videsorvegliata
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Che cosa significa  concretamente “area video sorvegliata”?

Uno spazio o un’area videosorvegliata, è una zona delimitata e circoscritta dove sono presenti una o più telecamere che riprendono e possono archiviare le immagini di quello che avviene.

La videosorveglianza è considerata estremamente invasiva, motivo per il quale vanno rispettate le regole e le norme, sia durante l’installazione e sia per la gestione delle riprese.

 Il garante con il  provvedimento in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010, sostituendo quello del 2004, ha fissato dei requisiti più stringenti per evitare che l’attività di videosorveglianza si espanda fino a limitare i diritti del cittadini. La necessità di garantire, in particolare, un livello elevato di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali rispetto al trattamento dei dati personali consente la possibilità di utilizzare sistemi di videosorveglianza, purché ciò non determini un´ingerenza ingiustificata nei diritti e nelle libertà fondamentali degli interessati.

Inoltre il Garante ha stabilito che la presenza di impianti di videosorveglianza è consentita se sono rispettati i principi di Liceità – Necessità – Proporzionalità – Finalità.

 

Perché serve e quando è obbligatorio il cartello area videosorvegliata

Il Decreto Legislativo 81 del 2008, individua specifici obblighi in caso di impianti da collocare in luoghi di lavoro, sia per i committenti, che devono adottare le misure necessarie per salvaguardare i lavoratori, ma anche per i progettisti, tenuti a rispettare i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza. Sono previsti obblighi anche per gli installatori, che devono attenersi alle norme in materia di salute e sicurezza.

Il Codice Privacy (D. Lgs. 196/2003) prescrive obblighi specifici per il committente, il titolare del trattamento delle immagini acquisite, ed anche per l’installatore, che dovrà attestare la conformità dell’intervento alle disposizioni di cui al disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza. 

Il DM 37/2008, con le disposizioni in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici individua delle specifiche prescrizioni: 

  • Chi progetta l’impianto deve realizzarli secondo la regola dell’arte (conformità alla normativa e alle regole dell’UNI, CEI, ecc…);
  • gli installatori devono rilasciare apposita certificazione di conformità;
  • il committente è tenuto ad affidare i lavori ad imprese abilitate e ad adottare le misure necessarie per mantenere le caratteristiche di sicurezza previste. 

 

Videosorveglianza privata: la normativa

Quando si installano le videocamere in luoghi all’aperto o al chiuso, piazze, strade, negozi, uffici o aziende vanno rispettate le regole che disciplinano il GDPR e il provvedimento del Garante della privacy.

Innanzitutto la telecamera deve inquadrare solo le parti della proprietà in modo delimitato. Facciamo un esempio per un negozio il Garante dice che “l’inquadratura può spingersi fino all’area del marciapiede prossima al bordo del negozio e non oltre, in modo che non sia identificabili i passanti”

Di fondamentale importanza è il cartello informativo che ci avvisa che l’area in cui stiamo transitando o ci siamo fermati è video sorvegliata. La targa è una sorta di informativa ridotta sulla privacy e va collocato prima che si transiti nell’area video sorvegliata.

Tra le principali novità delle linee guide 3/2019 c’è l’utilizzo del richiamo al collegamento tramite link web, per quanto riguarda l’informativa completa e dettagliata e dall’adozione del QR Code che, attraverso gli smartphone, consente di accedere in maniera rapida e completa a tutte le informazioni sul sistema di videosorveglianza.

Il GDPR 679/2016 stabilisce che nel cartello informativo sia indicato :

    • da chi viene effettuata la registrazione, con il nome del negozio, azienda o del privato cittadino
    • quanto tempo verrà conservata la registrazione (dalle 24 massimo 48 ore a seconda dei casi)
    •  il motivo per il quale si effettua la registrazione e le immagini non possono essere conservate per più di 24 ore.
  • i diritti di chi viene ripreso inconsapevolmente
  • deve essere chiaramente visibile anche di notte

Scopri tutto sulla normativa videosorveglianza privata in questo articolo!

 

Multe e sanzione per la violazione della privacy

In caso di mancata o errata presenza dei cartelli di videosorveglianza con le indicazioni sopra riportate, o di collocazione non conforme, si può incorrere a pesanti sanzioni amministrative che possono andare dai 6 mila a 36.000 euro.

La norma non dice quanti cartelli vanno esposti, ma specifica che devono essere visibili e individuali. Spesso ci viene chiesto se posizionare un cartello di videosorveglianza finto, cioè senza le telecamere, sia lecito oppure no.

E’ utile e possibile mettere il cartello area videosorvegliata senza telecamere?

Seguendo la normativa del trattamento dei dati personali che si basa sui principi di liceità, correttezza e trasparenza, il cartello finto non è ammesso dalla legge, come deterrente.

 

Telecamere di videosorveglianza in ambito privato

In questi casi per installare le videocamere private non bisogna chiedere autorizzazioni alla Questura o alla Polizia ecc. requisito fondamentale è che la telecamera non inquadri la strada o l’area pubblica ma solo lo spazio strettamente necessario a tutelare la proprietà privata, ad esempio il cancello d’ingresso. Deve essere sempre apposto il cartello di “area videosorvegliata” e vanno seguite le direttive con i requisiti del Garante della Privacy.

 

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