Tastiera touch a colori Alien di Inim

Tastiera touch a colori Alien di Inim | Automazione & Sicurezza

Tastiera touch a colori Alien

L’ultimo modello di tastiera touch a colori Alien di Inim offre la possibilità di una completa personalizzazione.

L’applicazione ‘mappe grafiche’ mette infatti a disposizione un’interfaccia interattiva, realizzata per mezzo di mappe programmabili e navigabili con immagini e icone completamente personalizzabili. Questo significa che l’utente non solo può gestire la propria casa mediante planimetrie o fotografie dell’abitazione, ma che ha massima libertà di modificare a piacimento tutta l’interfaccia utente.

Accanto all’interfaccia standard, studiata per soddisfare le più svariate esigenze installative e d’uso, diventa possibile ridisegnare totalmente l’interfaccia per adattarla alla perfezione alle esigenze di ogni singola installazione, utilizzando qualsiasi immagine di sfondo e qualsiasi icona.

Contattaci per maggiori informazioni.

I 3 vantaggi di un garage automatizzato

Garage automatizzato, i vantaggi | Automazione & Sicurezza

Entrare in garage in tutta comodità e aprire il portone d’accesso sfiorando semplicemente un telecomando è il sogno di ognuno di noi. La soluzione a ciò è l’automazione, e la porta del garage può diventare automatica.

Perché scegliere un garage automatizzato

Grazie all’automazione è possibile dire addio al disagio di dover scendere dall’auto, magari al buio e al freddo del parcheggio interrato di casa: tutto diventa più semplice, spontaneo, immediato, e risponde al comando con il massimo del controllo.

Un garage automatizzato è l’ideale per vivere la vita in totale comfort e sicurezza. Non ti bagnerai più quando un forte temporale improvviso ti coglie alla sprovvista.

Non dovrai più temere alcun atto di vandalismo: l’automatizione, infatti, permette di mettere rapidamente l’auto al sicuro. Una scelta che riguarda tutta la famiglia per una costante tranquillità e sicurezza.

Contattaci per maggiori informazioni!

 

Con il sistema d’allarme, ti regaliamo la motorizzazione del box

motorizzazione del box | Automazione % Sicurezza

Vivere in tranquillità e serenità la propria abitazione o azienda è fondamentale. La sola presenza di un impianto di allarme, serve a scoraggiare eventuali intrusioni da parte di malintenzionati. Grazie a sistemi di sicurezza d’avanguardia, Automazione & Sicurezza è sicura di proporre un impianto moderno e sicuro.

Dopo un’accurata visione dell’ambiente e delle esigenze dei proprietari, il nostro  Staff specializzato è in grado di proporre il migliore impianto di allarme personalizzato. A seconda del proprio stile di vita viene proposto il perfetto impianto antintrusione. Un impianto di sicurezza è affidabilità e praticità costante.

Motorizzazione del box in regalo

Una volta concluso il discorso dell’impianto d’allarme, Automazione & Sicurezza regala la motorizzazione del box: comodamente seduti nella propria auto, sarà possibile comandare l’apertura o la chiusura del box attraverso un piccolo telecomando.

Automazione & Sicurezza offre il meglio della tecnologia ad un costo conveniente con prodotti collaudati seguendo i più rigorosi criteri di sicurezza.

Prenota il tuo sopralluogo, scrivici qui

Dissuasori di Traffico: come funzionano e a cosa servono

dissuasori di traffico fissi

Per gestire e organizzare il traffico di automobili all’interno di aree urbane si ricorre spesso a dissuasori di traffico, ma cosa sono e come funzionano nel dettaglio questi strumenti? Quante differenti tipologie esistono?

Leggi l’articolo e scopri tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.

Cosa sono i dissuasori di traffico?

Un dissuasore di traffico è un dispositivo stradale progettato con lo scopo di impedire il parcheggio non consentito e/o selvaggio nelle aree pubbliche e per le proprietà private, oltre che per regolare l’accesso nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali.

Il suo utilizzo è utile per:

  • delimitare specifiche aree pubbliche e/o private
  • evitare la sosta ai veicoli
  • limitare l’ingresso o impedire il passaggio e/o il parcheggio, ad esempio nei centri storici cittadini ad automobili, moto ecc.

Si tratta di veri e propri ostacoli fisici, di diverse forme e materiali, che per legge devono armonizzarsi con l’ambiente urbano circostante.

Tipologie di dissuasori di traffico

Esistono diverse tipologie di dissuasori di traffico tra cui poter scegliere in base al contesto. L’ente proprietario della strada può individuare quello più consono alle necessità specifiche dell’area interessata della città ma rispettando la sicurezza.

Possono essere fissi, removibili ma stabili, mobili a scomparsa. Il materiale può essere il ferro, il calcestruzzo, l’alluminio, il legno, la plastica, la ghisa ecc.

Le forme dei dissuasori sono molteplici:

  • colonnine
  • pilastrini
  • dissuasori a scomparsa che si abbassano e alzano
  • panettoni
  • grandi vasi o fioriere

Come funzionano i dissuasori di traffico

E’ fondamentale che il dissuasore sia ben visibile di giorno ma soprattutto nelle ore notturne. Questo si concretizza apponendo elementi catarifrangenti, led luminosi fissi o lampeggianti. Inoltre il dissuasore non deve rappresentare un pericolo o un intralcio per i pedoni che transitano.

Nel caso di dissuasori mobili a scomparsa, essi vengono azionati in modo automatico con un telecomando oppure manualmente attraverso l’uso di una chiave di sblocco. Inoltre, molto spesso emettono dei segnali acustici e luminosi quando sono in fase di apertura e chiusura per segnalare maggiormente la loro presenza.

I vantaggi del dissuasore a scomparsa sono indubbiamente il loro poco spazio di ingombro e la loro versatilità in ogni contesto nel quale vengono inseriti.

Dissuasori di traffico: normativa

Esiste una normativa per regolamentare l’installazione e l’uso corretto dei dissuasori di traffico. Essi sono previsti dal Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada Capo II Art. 180 (art. 42 Codice della strada) che ne descrive gli usi e le caratteristiche principali:

  1. I dissuasori di sosta sono dispositivi stradali atti ad impedire la sosta di veicoli in aree o zone determinate. Essi possono essere utilizzati per costituire un impedimento materiale alla sosta abusiva.
  2. Tali dispositivi devono armonizzarsi con gli arredi stradali e assolvere anche a funzioni accessorie quali la delimitazione di zone pedonali, aree di parcheggio riservate, zone verdi, aiuole e spazi riservati per altri usi.
  3. Nella funzione di arredo stradale i dissuasori sono di tipologie diverse tra le quali l’ente proprietario della strada può individuare quelle più confacenti alle singole specifiche necessità, alle tradizioni locali e all’ambiente urbano.
  4. I dissuasori assumono forma di pali, paletti, colonne a blocchi, cordolature, cordoni ed anche cassonetti e fioriere ancorché integrati con altri sistemi di arredo. I dissuasori devono esercitare un’azione di reale impedimento al transito sia come altezza sul piano viabile sia come spaziamento tra un elemento e l’altro, se trattasi di componenti singoli disposti lungo un perimetro.
  5. I dissuasori possono essere di qualunque materiale: calcestruzzo, ferro, ghisa, alluminio, legno o plastica a fiamma autoestinguente. Devono essere visibili e non devono, per forma od altre caratteristiche, creare pericolo ai pedoni e, in particolare, ai bambini.
  6. I dissuasori di sosta devono essere autorizzati dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale e posti in opera previa ordinanza dell’ente proprietario della strada.

Il privato può installare i dissuasori di traffico?

Innanzitutto va fatta una distinzione, per valutare se si tratta di una strada privata oppure di una strada privata ad uso pubblico.

Per installare i dissuasori di sosta in una strada privata di proprietà esclusiva non è necessaria nessuna autorizzazione , in quanto secondo l’ex articolo 832 del codice civile: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico”.

Se fosse una strada privata in comproprietà sarà necessaria l’approvazione da parte di tutti.

Invece, per poter installare i dissuasori di sosta quando si tratta di una strada privata ad uso pubblico è necessario inoltrare una richiesta all’Ufficio Tecnico del Comune.

Discorso a parte per i dissuasori di traffico nei parcheggi condominiali. In questi casi la decisione compete all’assemblea, se il dissuasore viene approvato le spese per l’acquisto e la posa in opera vanno divise tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.

Per l’installazione e la messa in opera i dissuasori dovranno essere approvati dall’ente proprietario della strada, nella maggior parte dei casi è il Comune per i tratti urbani di sua competenza. In base alla norma 2 del codice della strada: “L’ente proprietario può stabilire gli obblighi, le limitazioni e i divieti di carattere temporaneo o permanente per ciascuna strada o parte di essa….”

Automazione & Sicurezza

Automazione & Sicurezza da oltre due decenni si occupa di progettazione, sviluppo, installazione e manutenzione per dissuasori di traffico utili a regolare l’accesso e i flussi di mezzi a motori in diverse aree urbane pubbliche o private.

Contattaci al numero 02-95300645 oppure scrivici all’indirizzo e-mail automazioneesicurezza@gmail.com per ricevere informazioni o richiedere sopralluoghi.

Perché gli ingressi automatici sono importanti per il risparmio energetico

Perché gli ingressi automatici sono importanti per il risparmio energetico

L’energia è una risorsa preziosa e limitata, e il risparmio energetico è diventato un obiettivo fondamentale per governi, imprese e individui in tutto il mondo. Gli ingressi automatici possono contribuire in modo significativo al raggiungimento di questo obiettivo, riducendo i consumi energetici grazie alle loro caratteristiche tecniche.

Abbiamo quindi voluto analizzare gli aspetti principali dell’efficacia degli ingressi automatici, e spiegare come possono contribuire al risparmio energetico e offrendo alcuni consigli su come scegliere la soluzione migliore per le proprie esigenze.

FAAC opinion leader della campagna nazionale Italia in classe A

Il primo passo per capire l’efficacia degli ingressi automatici è legato alla notizia della campagna nazionale “Italia in classe A“, promossa dall’ENEA. Il gruppo FAAC, leader del settore dei sistemi di automazione per cancelli e porte, è stato scelto come opinion leader della campagna, che mira a promuovere la cultura dell’efficienza energetica e la riduzione dei consumi.

La storica azienda di Zola Predosa si è quindi vista riconoscere un lavoro durato oltre dieci anni nel trasmettere una visione innovativa, che sta ora concretizzandosi in un nuovo modo di ripensare l’ottimizzazione energetica degli ambienti.

Come vengono ridotti i consumi

Gli ingressi automatici funzionano con sensori che rilevano la presenza di persone o veicoli e attivano il sistema di apertura e chiusura. In questo modo, gli ingressi automatici sono in grado di ridurre significativamente i consumi energetici rispetto agli ingressi tradizionali, che richiedono un’azione manuale per l’apertura e la chiusura. Inoltre, sono dotati di una tecnologia avanzata che consente di ottimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica, riducendo ulteriormente i consumi.

Ingressi automatici: quale soluzione scegliere

Esistono diverse tipologie di ingressi automatici, ognuna delle quali offre caratteristiche e vantaggi specifici. La scelta della soluzione migliore dipende dalle esigenze individuali e dalle caratteristiche dell’edificio in cui verranno installati gli ingressi. Ad esempio, se si desidera installare un ingresso automatico per un garage, si potrebbe optare per un sistema a battente o scorrevole, a seconda dello spazio disponibile e delle preferenze personali. Inoltre, è importante scegliere un prodotto di qualità, che offra prestazioni elevate e una lunga durata nel tempo.

ENEA promuove in particolare le seguenti soluzioni di FAAC, che potete vedere in funzione nei corrispettivi video in link:

INGRESSO CON LAMA D’ARIA INTEGRATA AIRSLIDE: https://lnkd.in/dGGkkCyk
SOFTWARE RISPARMIO ENERGETICO ENERGY SAVING: http://vimeo.com/44524773
INGRESSO CON RIARMO AUTOMATICO DELE ANTE: https://lnkd.in/dRdFacau

Vantaggi per l’ambiente

Oltre ai vantaggi economici legati al risparmio energetico, l’installazione di ingressi automatici può offrire importanti vantaggi per l’ambiente. La riduzione dei consumi energetici contribuisce infatti a ridurre le emissioni di gas serra e il consumo di risorse naturali, aiutando a preservare il nostro pianeta per le generazioni future. Inoltre, l’installazione di ingressi automatici può contribuire alla certificazione energetica degli edifici, aumentando il loro valore di mercato e migliorando la qualità della vita degli occupanti.

In qualità di installatore FAAC, Automazione & Sicurezza può offrirvi le migliori soluzioni di ingressi automatici per incrementare le prestazioni dei vostri ambienti.

Contattateci per maggiori informazioni!

Tutto quello che devi sapere sul cancello scorrevole automatico

Cancello scorrevole automatico
Se nel precedente articolo avevamo trattato delle varie tipologie di motorizzazioni per i cancelli a battente, oggi parleremo del cancello scorrevole automatico, delle sue caratteristiche, della motorizzazione e delle normative.

Nel cancello scorrevole la parte mobile, cioè l’anta, scorre su un binario  parallelo, fino a lasciare un varco per il passaggio. Lo scorrimento laterale viene posto alla base di una parete o di un muretto.

È la soluzione adatta sia  per chi vive in contesti residenziali, oppure per usi commerciali o aziendali. Oltre ad essere molto silenzioso, è pensato per cancelli di grandi dimensioni.

Questo tipo di apertura è la soluzione meno ingombrante, utilizzata frequentemente dove gli spazi non sono sufficienti per un’apertura a battente inoltre sono motori particolarmente resistenti agli agenti atmosferici e all’usura del tempo e il loro movimento rimane sostanzialmente invariato anche in caso di ghiaccio o neve.

I criteri di scelta di un’automazione per cancelli scorrevoli sono essenzialmente tre:  il peso dell’anta, la dimensione e la tipologia di utilizzo.

Il funzionamento del sistema di scorrimento è composto da:

  •  il motoriduttore
  •  una scheda elettronica
  • un’antenna, collegata alla centralina di comando per la ricezione dei segnali che consentono di azionare il motore
  •  le fotocellule con le relative colonnine
  • un selettore a chiave / tastiera digitale
  • un lampeggiante
  • la cremagliera
  • i bordi sensibili primari (coste di sicurezza)

 

La normativa del cancello scorrevole automatico

Le norme europee EN 12453 ed EN12445 definiscono le caratteristiche tecniche ed operative che deve avere il sistema automatizzato per prevenire eventuali rischi legati al suo utilizzo.

La norma UNI EN 12453, tratta il problema dell’analisi dei rischi associati al funzionamento della macchina, cioè alla apertura e chiusura automatizzata. È la vera norma base per gli aspetti di sicurezza delle chiusure motorizzate, fissando requisiti di installazione che tengono conto di quanto richiesto dalle Direttive Europee.

La norma UNI EN 12453,  affronta il problema dell’analisi dei rischi associati al funzionamento della macchina, e nello specifico alla apertura e chiusura automatizzata.

 

Ci sono dei requisiti fondamentali da verificare affinché il cancello scorrevole automatico sia installato ed utilizzato in totale sicurezza e corretto funzionamento:

  • La struttura del cancello deve essere idonea per essere motorizzata.
  • Il diametro delle ruote deve essere rapportato al peso del cancello e ci deve essere  presente una guida superiore.
  • Il binario di scorrimento del cancello deve essere lineare ed orizzontale.
  • Va verificato che il cancello sia dotato di arresti meccanici in apertura e chiusura che ne evitino il deragliamento e che non ci siano rischi di uscita dalle guide
  • La movimentazione manuale del cancello deve essere agevole per tutta la corsa.
  • Va verificato che la zona di fissaggio del motoriduttore permetta lo sblocco ed una manovra manuale facile e sicura.
  • Le caratteristiche del terreno devono garantire una sufficiente tenuta del plinto di fondazione.
  • La protezione dal pericolo di caduta e/o ribaltamento e/o schiacciamento.
  • La protezione da uncinamento.
  • La protezione dal convogliamento derivante delle parti mobili.
  • La protezione dal cesoiamento derivante delle parti mobili;

Cancello scorrevole automatico: costi e preventivo

È fondamentale programmare un sopralluogo da parte di tecnici specializzati come quelli di Automazione & Sicurezza per poter individuare l’automazione migliore per il tuo cancello che rispetti le  normative europee per esseri certi di avere un impianto sicuro e affidabile.

I costi indicativamente per uno motore ad uso residenziale parte da 550€ (iva esclusa).

Infine predisporre una manutenzione programmata garantisce la durata nel tempo e l’efficienza del cancello scorrevole automatico.

L’importanza della manutenzione dei cancelli automatici

L'importanza della manutenzione dei cancelli automatici | Automazione & Sicurezza

Perché fare la manutenzione dei cancelli automatici

Quando decidiamo di automatizzare il nostro cancello uno dei motivi principali è sicuramente per la comodità.

Alzi la mano chi di noi, dopo una giornata lavorativa più o meno faticosa, al rientro dalla palestra, oppure dopo aver fatto la spesa ha voglia di scendere dall’auto, aprire a mano il cancello, risalire in auto e poi scendere nuovamente per richiuderlo?

Il cancello automatico è entrato a pieno titolo nella nostra quotidianità, sia perché ci permette di risparmiare tempo e fatica sia perché delimita l’accesso alla nostra proprietà garantendo un’ulteriore sicurezza per la nostra casa.

Tutti questi motivi non devono farci dimenticare una regola molto importante!

 

Per prima cosa l’installazione di un cancello automatico deve sempre essere affidata ad una ditta specializzata che esegua una valutazione della struttura del cancello (peso, dimensione, tipo utilizzo) e che esegua i lavori nel rispetto delle normative vigenti.

Ne consegue che per il corretto funzionamento nel tempo e per evitare guasti che potrebbero dare problemi al nostro cancello, il passo successivo fondamentale dopo l’installazione è quello di fare la manutenzione.

 

La manutenzione dei cancelli automatici non è un fai da te, ma è un obbligo di legge

Le normativa che regola l’installazione e la manutenzione dei cancelli automatici è la Direttiva 2006/42/CE, conosciuta anche come “Direttiva Macchine”(UNI EN 12453-2017 e EN 12445)

Con questa direttiva, i cancelli automatici vengono assimilati alle macchine e, per questo, devono essere utilizzati rispettando le norme di sicurezza e le regole di manutenzione necessarie alla conservazione dell’efficienza.

La direttiva macchine del Dlgs. 2010/17 prevede che la manutenzione dei cancelli automatici venga effettuata ogni anno.

La normativa prevede anche l’obbligo di certificazione da parte della ditta che esegue i lavori e di marchiatura CE, tramite l’apposizione di una targhetta sull’impianto.

manutenzione dei cancelli automatici

 

 

 

 

Tutti i cancelli automatici o semiautomatici hanno l’obbligo di verifica periodica, valutando parametri definiti per i rischi da evitare:

  1. protezione dal pericolo di caduta
  2. resistenza meccanica
  3. protezione dal pericolo di caduta-ribaltamento-schiacciamento
  4. protezione dal pericolo di deragliamento
  5. protezione da uncinamento
  6. protezione dal convogliamento derivanti dalle parti mobili
  7. protezione dal cesoiamento derivanti dalle parti mobili

manutenzione dei cancelli automatici

 

 

 

 

 

 

 

La ditta installatrice dovrà anche consegnare un documento che contenga le seguenti informazioni:

  • La dichiarazione CE di conformità.
  • Il manuale tecnico di installazione e manutenzione.
  • Lo schema di tutto l’impianto.
  • Le istruzioni per il corretto utilizzo.
  • Il registro di manutenzione, in cui verranno dichiarati tutti gli interventi sulla macchina.

 

In che cosa consiste la manutenzione dei cancelli automatici?

Il tecnico durante il sopralluogo per la manutenzione periodica dovrà controllare:

  • la corretta lubrificazione dei cardini, dei meccanismi e delle parti in movimento che consentono l’apertura e la chiusura.
  •  la pulizia dei pistoni e delle staffe, per eliminare sporco, polvere o insetti ecc.
  • il controllo delle fotocellule (rimuovendo  sporco, foglie o insetti), che potrebbero influire negativamente al loro funzionamento
  • usura dei cilindi dei comandi di apertura (i selettori).
  • controllo, verifica e pulizia delle coste di sicurezza.

 

Automazione & Sicurezza fornisce ai suoi clienti una assistenza continua dalla progettazione, istallazione e alla manutenzione. La procedura per le manutenzioni inizia con la registrazione della chiamata del cliente e segue tutte le fasi necessarie al completamento e alla chiusura dell’intervento. L’archivio elettronico della procedura consente un monitoraggio attento sulla vita di ogni impianto.

Offriamo ai nostri clienti varie forme di contratti di manutenzione, mirate a mantenere in efficienza i sistemi installati e le funzionalità originarie nel tempo oltre al rispetto delle normative vigenti.

Il cancello automatico non si chiude? 6 possibili problemi

Per riuscire a capire alcuni dei  motivi per i quali un cancello automatico non si chiude, cerchiamo di comprendere come funziona un cancello automatico.

 

Come funziona un cancello automatico?

Il movimento del cancello automatico è dato dalla sinergia di diverse componenti che fanno si che il cancello funzioni correttamente:

Il motore, che in base al tipo di cancello e alle specifiche necessità, può essere un motore di tipo singolo, doppio, interrato oppure esterno. Questa valutazione verrà fatta in base alla tipologia di cancello, al tipo d’uso, più o meno intensivo, in base al numero delle aperture e chiusure e il luogo dove verrà installata l’automazione.

La centrale  o scheda elettronica definita come la parte “intelligente” e cuore del impianto,  il cui compito è quello di ricevere i segnali dai vari sensori e di comandare l’apertura e la chiusura del cancello.

Il telecomando o trasmettitore, che con una semplice pressione di un tasto invia un segnale alla centralina per fare in modo che il cancello si apra.

Le fotocellule di rilevazione che comunicano con la centrale e nel caso rilevi la presenza di un ostacolo nel loro raggio di azione invia il segnale che blocca immediatamente il cancello. Vengono solitamente disposte ai lati della soglia, e servono a controllare la presenza di persone, mezzi ed ostacoli nei pressi o all’interno della soglia del cancello.

Una volta capito come funziona, forse potete già intuire perché il cancello automatico non si chiude.

cancello automatico non si chiude

 

Perché il cancello automatico non si chiude?

Tornando al titolo dell’articolo, perché alcune volte il cancello non si chiude?

I motivi possono essere di diversa natura, vediamone qualcuno:

  • Controllare le fotocellule, che non ci siano corpi estranei sul raggio di azione, come ad esempio erbacce molto alte o piante rampicanti ecc che comprometterebbero l’operatività del cancello oscurando le fotocellule.
  • Verificare che le schede elettroniche all’interno delle fotocellule siano pulite e non ci sia la presenza di  formiche, ragnatele o  polvere  che impediscano il corretto funzionamento.
  • Controllare che i due componenti di cui è composta la fotocellula, cioè trasmettitore e ricevitore siano allineati fra loro e che non siano stati spostati.
  • Nel caso in cui le fotocellule fossero “wireless”  potrebbe esserci un problema di batterie scariche da sostituire.
  • Vanno verificati anche i settaggi della scheda, perché potrebbe essere stata esclusa dal sistema inserendo per errore la funzione “presenza uomo” che obbliga la chiusura solo manualmente e non in modo automatico.
  • Un’altra causa potrebbe essere l’eccessivo attrito in un dato punto che provoca l’attivazione del blocco di sicurezza, impedendo all’anta di muoversi. Questo accade perché la centralina interpreta lo sforzo eccessivo del cancello come dovuto alla presenza di un ostacolo e di conseguenza non permette il movimento così da evitare danni.

 

Come sbloccare cancello automatico che non si chiude?

In attesa di chiamare l’assistenza da parte di una ditta qualificata come Automazione & Sicurezza ci sono due semplici manovre da fare nel caso in cui  il nostro cancello automatico non si chiude perché resta bloccato in apertura o chiusura oppure non funziona a seguito di un black out. Tutti i cancelli elettrici, hanno in dotazione una chiave,  che viene consegnata dall’installatore ad impianto completato. Questa chiave  speciale  consente di aprire lo sportellino presente sul motore. Successivamente si trovarà una manopola che va ruotata in senso orario o antiorario,  per  consentire al motore di essere sbloccato per poter aprire e chiudere manualmente il cancello.

La sicurezza e l’affidabilità sono un must per noi di Automazione & Sicurezza, diretta conseguenza dei nostri altissimi standard di qualità. Tutti punti imprescindibili dei nostri prodotti, per garantire automatismi per cancelli  di livello superiore, grazie anche a un partner di eccellenza come FAAC.

Scegliere un’azienda con esperienza e in grado di rispettare le normative europee permette di avere un impianto sicuro e affidabile. Predisporre una manutenzione programmata consente infine di garantire la durata nel tempo e l’efficienza del sistema automatico di chiusura. Se il vostro cancello automatico non si chiude, contattateci al più presto!

Portoni industriali a libro: cosa sono e a cosa servono

portoni industriali a libro

Che cosa sono i portoni industriali a libro? La risposta è semplice, sono chiusure a scorrimento verticale utilizzati prevalentemente in ambito industriale quando si hanno grandi aperture oppure capannoni con architrave ridotta.

Sono costituiti da moduli incernierati in grado di impacchettarsi uno sull’altro. Questo è il principale vantaggio perché permette la chiusura di spazi/vani molto grandi con un ingombro minimo laterale sia durante la movimentazione che dello spazio adiacente.

 

Portoni a libro per usi industriali

Questi tipi di chiusure industriale possono raggiungere dimensioni molto elevate (larghezze anche di 20 metri).

Si adattano a differenti contesti grazie all’elevata qualità delle materie prime utilizzate per la realizzazione. In particolare, questa tipologia di chiusura viene spesso impiegata nel settore industriale ad esempio per magazzini, fabbriche e capannoni. Molto utilizzati anche nel settore alimentare  e/o agroalimentare, negli ambiti commerciali e nel settore aeroportuale e navale.

I vantaggi dei portoni industriali a libro sono molteplici:

  • ingombro minimo
  • sono affidabili e sicuri offrono un ottimo isolamento termico ed acustico.
  • molto silenziosi durante l’apertura o la chiusura
  • elevato grado di robustezza e resistenza al tempo e ai fenomeni atmosferici
  • sono coibentati per una maggior sicurezza
  • possono essere motorizzati o movimentati manualmente
  • diverse tipologia di apertura, unilaterale, bilaterale, scorrevole
  • la manutenzione è minima

 

Le caratteristiche dei portoni a libro

I portoni industriali a libro possono avere la guida a terra se la dimensione massima è di 32 mt di larghezza per 6 mt di altezza o senza guida a terra, per una dimensione massima di 12 mt di larghezza per 6 mt di altezza.

Sono dotati di guarnizioni laterali in EPDM, è un tipo di gomma sintetica molto  resistente al calore, all’ozono, agli agenti atmosferici, alle radiazioni ultraviolette e all’invecchiamento con un’ elevata resistenza alla deformazione permanente.

La chiusura nella parte superiore ed inferiore è dotata di un  profilo in acciaio per alloggiare una spazzola a pavimento in nylon.

I cariglioni manuali fungono da chiusura interna e si possono avere come optional cariglioni con serrature e con apertura dall’esterno

Tra gli accessori che si possono richiedere ci sono anche gli oblò vetrati, l’inserimento di una porta pedonale senza inciampo con serratura e maniglione antipanico, le griglie di aerazione.

 

Portoni industriali a libro: normative

La norma UNI EN 13241-1 relativa alla posa in opera dei serramenti comprende anche i portoni industriali e commerciali. La marcatura CE, che dovrà obbligatoriamente accompagnare i prodotti. La norma obbliga il fabbricante ad eseguire un certo numero di prove  volte a determinare le prestazioni nei confronti delle caratteristiche di tenuta all’acqua, rilascio di sostanze pericolose, resistenza al carico del vento, resistenza termica, permeabilità all’aria, sicurezza nell’apertura, definizione della geometria di componenti di vetro, resistenza meccanica e stabilità e forze di funzionamento.

 

Costi e manutenzioni dei portoni a libro

La corretta manutenzione dei portoni, oltre a permettere un notevole risparmio di tempo e denaro, è la condizione indispensabile per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dal D.Lgs 81/2008. In ambito pubblico e industriale, infatti, il Decreto prescrive almeno due cicli di manutenzione l’anno.

I portoni industriali a libro hanno un prezzo a partire da circa € 100/mq.

 

Automazione & Sicurezza propone tante soluzioni differenti, vari colori, e lavorazioni su misura che portano alla creazione di portoni a libro  unici e pratici.

Contattaci per un preventivo o la visita di un nostro tecnico  al numero 02/95300645 oppure scrivici  automazioneesicurezza@gmail.com

Porte per garage: quali scegliere e come si differenziano

porte per garage

La scelta giusta per trovare le migliori porte per garage va fatta considerando diversi aspetti.

In primis vanno analizzate le dimensioni del box per verificare l’ingombro della porta e lo spazio necessario per aprirla, il  tipo di movimentazione necessaria per l’apertura e se ci sono  lavori murari da predisporre.

Molto importante in alcuni contesti anche l’aspetto estetico della porta, specialmente se il garage è adiacente all’abitazione. Inoltre si dovranno definire le caratteristiche di robustezza e coibentazione per un maggior grado di sicurezza.

 

Le tipologie di porte per garage

I portoni da garage si distinguono principalmente in base al sistema di apertura:

  • basculante
  • sezionale
  • scorrevole
  • a libro
  • a serranda

Porte per garage basculanti

Sicuramente le porte per garage più utilizzate e conosciute sono a sistema basculante.

In base al tipo del meccanismo di apertura e di funzionamento  vengono suddivise:

  • basculanti a contrappesi  quando la porta viene sollevata i contrappesi inseriti lateralemente scorrono verso il basso. Questi tipi di basculanti possono essere anche coibentate per avere un migliore isolamento termico-acustico e avere un maggior grado di sicurezza contro le effrazioni. Queste porte sono dotate di un paracadute qualora le molle o i cavi del vostro portone dovessero rompersi, i paracadute sono pronti ad entrare in funzione arrestandone la caduta.
  • basculanti a molle, quando il portone si apre le molle si accorciano e si allungano quando viene chiusa,  sono sempre in continua tensione di carica per rendere leggero la movimentazione.

Il prezzo di un portone basculante parte da un minimo di 300 € e varia in base alle dimensioni, alle finiture e tipologie.

porte per garage

Porte per garage scorrevoli

Quando l’apertura con una portone a scorrimento verticale non è realizzabile, ad es. per delle travi ribassate sul soffitto o per la presenza di tubi di scarico la scelta è quella di optare per un portone sezionale a scorrimento laterale.

La porta scorrevole si apre in senso orizzontale scorrendo lungo la parete e questo tipo di scorrimento permette di risparmiare spazio all’interno del nostro garage. Un limite di questo tipo di apertura è che l’anta, impegna completamente una parete non più utilizzabile con ripiani o scaffalature.

Il costo di questo tipo di portone scorrevole parte da circa € 2.000 e varia in base alle misure e varie finiture.

 

Porte per garage a libro con impacchettamento laterale

Il portone a libro è molto usato nel settore industriale per chiudere grandi spazi ma negli ultimi tempi trova un utilizzo anche a livello residenziale. È una porta resistente ed isolante costituita da  ante incernierate tra loro.

Le ante a loro volta sono appese ad una guida superiore che le fa scorrere e le fa impacchettare verso un lato. A  pavimento  può avere o non avere una guida a terra. Il tipo di apertura può essere con impacchettamento unilaterale o bilaterale. Lo svantaggio di questa soluzione di porta ad impacchettamento sono gli ingombri laterali, che occupano spazio dal passaggio.

Il costo di questo tipo di portone a libro  parte da circa 1.000 € e varia in base alle misure, materiali e  finiture.

Chiedi ad Automazione & Sicurezza

Tutte queste soluzioni possono essere usate manualmente, automatizzate oppure motorizzate per una maggior comodità e velocità di apertura/chiusura.

Automazione & Sicurezza nell’installazione delle automazioni segue dei passaggi molto importanti: prima di ogni cosa effettua un sopralluogo per la valutazione del tipo di serramento, se già presente oppure da fornire, del modo di utilizzo dello stesso, progettazione e preventivazione, installazione e trasmissione dei documenti, anche per  eventuali detrazioni fiscali.

Viene proposto e/o predisposto un programma di manutenzione, per assicurare l’efficienza dell’impianto nel tempo. Tutti i nostri sistemi di automazione per i vari tipi di porte per garage possono essere integrati ad  sistema domotico e al sistema d’allarme.

Per le richieste di sopralluoghi da parte dei nostri tecnici abilitati e certificati, Vi invitiamo contattarci al numero 02/95300645 oppure scrivendo a: automazioneesicurezza@gmail.com