Portoni industriali: cosa sono, a cosa servono, quali sono le tipologie

Portoni industriali: cosa sono, a cosa servono, quali sono le tipologie | Automazione & Sicurezza

Portoni industriali: cosa sono, a cosa servono, quali sono le tipologie

Iniziamo a spiegare che cosa sono i portoni industriali: sono chiusure utilizzate per migliorare la gestione degli ambienti industriali, ad esempio un magazzino o un capannone di piccole/medie dimensioni oppure quando si hanno grandi aperture e in caso di capannoni con architrave ridotta.

Tra le varie caratteristiche ci sono quella relativa alla resistenza al vento,  la resistenza al fuoco, l’isolamento acustico e l’isolamento termico, la rapidità nel movimento di chiusura e apertura facilitando la circolazione degli addetti ai lavori e delle merci. Tutte queste caratteristiche sono fondamentali per rendere ancora più performante, sicura e funzionale la logistica aziendale.

Vediamo quindi quali sono le diverse tipologie di portone industriale, i loro utilizzi con le caratteristiche ed i vantaggi.

Portoni ad avvolgimento rapido

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I portoni industriali rapidi sono sostanzialmente di due tipi.

Porte rapide ad avvolgimento o autoriparabili e porte rapide ad impacchettamento. Sono una tipologia di chiusura con telo pvc autoestinguente avvolgibile o impacchettabile. Vengono progettati  per ambienti industriali in cui avvengono frequenti passaggi di uomini e mezzi oppure lo scarico/carico di merci e prodotti. Le aperture e le chiusure veloci del telo permettono di ridurre al minimo lo scambio termico tra i locali, migliorando sia le condizioni della temperatura e sia l’ umidità dell’aria degli ambienti. Sono  utilizzabili sia all’interno che all’esterno del fabbricato, sono caratterizzati da elevate prestazioni in termini di velocità di apertura/chiusura. Possono essere inserite diverse tipologie di finestrature di varie forme e dimensioni, Il tutto con un elevato grado di sicurezza.

Le porte ad avvolgimento rapido  sono utilizzate in diversi ambiti lavorativi,  in ambito logistico, farmaceutico, officine, autolavaggi, nel settore alimentare, per ambienti refrigerati, nei depositi materie prime, magazzini e locali a temperatura controllata.Sono chiusure industriali certificate, sicure ed affidabili.

Portoni sezionali per chiusure industriali

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Questo tipo di chiusura industriale è costituita da pannelli in sezioni orizzontali, sovrapposti e incernierati tra di loro che permettono un’apertura a scomparsa, muovendosi parallelamente al soffitto e al muro tramite rotelle che scorrono in apposite guide laterali.

Le caratteristiche principali di questi portoni sezionali sono:

  •  pannelli molto robusti, che possono essere anche coibentati, garantendo una maggior efficacia sia agli agenti atmosferici e sia all’azione del vento
  • garantiscono un migliore  isolamento acustico e termico  con un notevole risparmio energetico
  • sono dotati di dispositivi di sicurezza anticaduta, che impediscono la caduta del manto in caso di rottura dei cavi di sollevamento o delle molle di bilanciamento
  • possono essere inseriti dei pannelli con oblò di varie dimensioni e quantità per avere maggiore luminosità

Vengono impiegati in diversi settori industriali,  come centri logistici, officine, magazzini ecc, perchè aprendosi verticalmente permettono di ottimizzare gli spazi interni ed esterni al portone. Un altro importante vantaggio nella scelta di un portone sezionale è l’automazione. In capannoni e/o magazzini dove c’è una movimentazione di merci e prodotti questo garantisce un flusso veloce nel passaggio. Grazie a sistemi di controllo con sensori di sicurezza che rilevano ostacoli durante il passaggio, si possono evitare danni e incidenti.

Portoni industriali a libro

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Questo tipo di chiusura industriale è un serramento a sezioni verticali, costituito da moduli incernierati che ripiegandosi su se stessi permettono di ottimizzare gli spazi, creando un ingombro minimo laterale.Si adattano a differenti contesti  nel settore industriale ad esempio per magazzini, fabbriche e capannoni. Molto utilizzati anche nel settore alimentare  e/o agroalimentare, negli ambiti commerciali. E’ possibile realizzare portoni a libro con larghezza superiore ai 20 metri, molto richiesti in certi ambiti come quelli portuali o aeroportuali.

I maggiori punti di forza di queste chiusura:

  • si aprono lateralmente a 90° o a 180°
  • apertura motorizzata o manuale o automazione a uomo presente
  • ingombri minimi
  • sono coibentati con ottimo isolamento termico
  • sopportano un  elevato grado di resistenza al vento
  • possono essere con guida inferiore  se la dimensione massima in larghezza è di 32  mt e l’altezza  6 metri oppure senza guida inferiore se la dimensione massima è di 12 metri di larghezza per 6 metri di altezza
  • possibilità di inserire una porta pedonale con serratura e maniglione antipanico, oblò e griglie di aerazione
  • garantiscono una lunga affidabilità e durata nel tempo con una manutenzione è ridotta

Normative per i portoni industriali

Innanzitutto sono obbligatorie la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione  perchè garantiscono la conformità ai requisiti di sicurezza e prestazioni stabiliti dalla norma tecnica UNI EN 13241-1.

È una Normativa che si occupa dei requisiti richiesti per la sicurezza in materia di chiusure  sia pubbliche che private a funzionamento manuale o motorizzato (senza caratteristiche di resistenza la fuoco), definendo i seguenti requisiti:

  • Tenuta all’acqua
  • Rilascio di sostanze pericolose
  • Resistenza al carico di vento
  • Resistenza termica (se applicabile)
  • Permeabilità all’aria
  • Apertura sicura (solo per portoni a movimento verticale
  • Resistenza meccanica e stabilità
  • Forza di manovra (solo per portoni motorizzati)
  • Durabilità della tenuta all’acqua, della resistenza termica e della permeabilità dell’aria

La manutenzione ordinaria e straordinaria dei portoni industriali

La manutenzione ordinaria riguarda una serie di attività disciplinate dalla Normativa EN 13241 e EN 11894. Quando si tratta di portoni automatizzati si fa riferimento inoltre al DL 17/2010, alla D. C. E. 2014/30/UE, alla D. B. Tensione 2014/35/UE e alla normativa europea EN16005.

  • La manutenzione per portoni manuali va effettuata 1 volta all’anno.
  • La manutenzione per portoni automatizzati va effettuata 2 volte all’anno

Si parla invece di manutenzione straordinaria  per ripristinare o riparare il portone in caso di malfuzionamento, guasti o di deterioramento.

Automazione & Sicurezza Srl propone soluzioni personalizzate per le diverse tipologie di portoni industriali per ogni esigenza. Il nostro team di tecnici qualificati è a disposizione per offrire una consulenza personalizzata e per l’assistenza  sia in fase di rinnovo o progettazione del portone industriale.

Contattaci per un preventivo o un sopralluogo al numero 02/95300645 oppure scrivi automazioneesicurezza@gmail.com

Perché gli ingressi automatici sono importanti per il risparmio energetico

Perché gli ingressi automatici sono importanti per il risparmio energetico

Perché gli ingressi automatici sono importanti per il risparmio energetico

L’energia è una risorsa preziosa e limitata, e il risparmio energetico è diventato un obiettivo fondamentale per governi, imprese e individui in tutto il mondo. Gli ingressi automatici possono contribuire in modo significativo al raggiungimento di questo obiettivo, riducendo i consumi energetici grazie alle loro caratteristiche tecniche.

Abbiamo quindi voluto analizzare gli aspetti principali dell’efficacia degli ingressi automatici, e spiegare come possono contribuire al risparmio energetico e offrendo alcuni consigli su come scegliere la soluzione migliore per le proprie esigenze.

FAAC opinion leader della campagna nazionale Italia in classe A

Il primo passo per capire l’efficacia degli ingressi automatici è legato alla notizia della campagna nazionale “Italia in classe A“, promossa dall’ENEA. Il gruppo FAAC, leader del settore dei sistemi di automazione per cancelli e porte, è stato scelto come opinion leader della campagna, che mira a promuovere la cultura dell’efficienza energetica e la riduzione dei consumi.

La storica azienda di Zola Predosa si è quindi vista riconoscere un lavoro durato oltre dieci anni nel trasmettere una visione innovativa, che sta ora concretizzandosi in un nuovo modo di ripensare l’ottimizzazione energetica degli ambienti.

Come vengono ridotti i consumi

Gli ingressi automatici funzionano con sensori che rilevano la presenza di persone o veicoli e attivano il sistema di apertura e chiusura. In questo modo, gli ingressi automatici sono in grado di ridurre significativamente i consumi energetici rispetto agli ingressi tradizionali, che richiedono un’azione manuale per l’apertura e la chiusura. Inoltre, sono dotati di una tecnologia avanzata che consente di ottimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica, riducendo ulteriormente i consumi.

Ingressi automatici: quale soluzione scegliere

Esistono diverse tipologie di ingressi automatici, ognuna delle quali offre caratteristiche e vantaggi specifici. La scelta della soluzione migliore dipende dalle esigenze individuali e dalle caratteristiche dell’edificio in cui verranno installati gli ingressi. Ad esempio, se si desidera installare un ingresso automatico per un garage, si potrebbe optare per un sistema a battente o scorrevole, a seconda dello spazio disponibile e delle preferenze personali. Inoltre, è importante scegliere un prodotto di qualità, che offra prestazioni elevate e una lunga durata nel tempo.

ENEA promuove in particolare le seguenti soluzioni di FAAC, che potete vedere in funzione nei corrispettivi video in link:

INGRESSO CON LAMA D’ARIA INTEGRATA AIRSLIDE: https://lnkd.in/dGGkkCyk
SOFTWARE RISPARMIO ENERGETICO ENERGY SAVING: http://vimeo.com/44524773
INGRESSO CON RIARMO AUTOMATICO DELE ANTE: https://lnkd.in/dRdFacau

Vantaggi per l’ambiente

Oltre ai vantaggi economici legati al risparmio energetico, l’installazione di ingressi automatici può offrire importanti vantaggi per l’ambiente. La riduzione dei consumi energetici contribuisce infatti a ridurre le emissioni di gas serra e il consumo di risorse naturali, aiutando a preservare il nostro pianeta per le generazioni future. Inoltre, l’installazione di ingressi automatici può contribuire alla certificazione energetica degli edifici, aumentando il loro valore di mercato e migliorando la qualità della vita degli occupanti.

In qualità di installatore FAAC, Automazione & Sicurezza può offrirvi le migliori soluzioni di ingressi automatici per incrementare le prestazioni dei vostri ambienti.

Contattateci per maggiori informazioni!

Dissuasori di Traffico: come funzionano e a cosa servono

dissuasori di traffico fissi

Dissuasori di Traffico: come funzionano e a cosa servono

Per gestire e organizzare il traffico di automobili all’interno di aree urbane si ricorre spesso a dissuasori di traffico, ma cosa sono e come funzionano nel dettaglio questi strumenti? Quante differenti tipologie esistono?

Leggi l’articolo e scopri tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.

Cosa sono i dissuasori di traffico?

Un dissuasore di traffico è un dispositivo stradale progettato con lo scopo di impedire il parcheggio non consentito e/o selvaggio nelle aree pubbliche e per le proprietà private, oltre che per regolare l’accesso nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali.

Il suo utilizzo è utile per:

  • delimitare specifiche aree pubbliche e/o private
  • evitare la sosta ai veicoli
  • limitare l’ingresso o impedire il passaggio e/o il parcheggio, ad esempio nei centri storici cittadini ad automobili, moto ecc.

Si tratta di veri e propri ostacoli fisici, di diverse forme e materiali, che per legge devono armonizzarsi con l’ambiente urbano circostante.

Tipologie di dissuasori di traffico

Esistono diverse tipologie di dissuasori di traffico tra cui poter scegliere in base al contesto. L’ente proprietario della strada può individuare quello più consono alle necessità specifiche dell’area interessata della città ma rispettando la sicurezza.

Possono essere fissi, removibili ma stabili, mobili a scomparsa. Il materiale può essere il ferro, il calcestruzzo, l’alluminio, il legno, la plastica, la ghisa ecc.

Le forme dei dissuasori sono molteplici:

  • colonnine
  • pilastrini
  • dissuasori a scomparsa che si abbassano e alzano
  • panettoni
  • grandi vasi o fioriere

Come funzionano i dissuasori di traffico

È fondamentale che il dissuasore sia ben visibile di giorno ma soprattutto nelle ore notturne. Questo si concretizza apponendo elementi catarifrangenti, led luminosi fissi o lampeggianti. Inoltre il dissuasore non deve rappresentare un pericolo o un intralcio per i pedoni che transitano.

Nel caso di dissuasori mobili a scomparsa, essi vengono azionati in modo automatico con un telecomando oppure manualmente attraverso l’uso di una chiave di sblocco. Inoltre, molto spesso emettono dei segnali acustici e luminosi quando sono in fase di apertura e chiusura per segnalare maggiormente la loro presenza.

I vantaggi del dissuasore a scomparsa sono indubbiamente il loro poco spazio di ingombro e la loro versatilità in ogni contesto nel quale vengono inseriti. Inoltre, a differenza dei modelli fissi, che rimangono sempre visibili e occupano spazio, i dissuasori a scomparsa possono essere abbassati nel terreno quando non sono necessari, rendendoli una soluzione discreta ed esteticamente più gradevole. Questo li rende ideali per aree come centri storici, zone pedonali o accessi riservati, dove è importante limitare il traffico veicolare senza compromettere l’estetica urbana. Pur garantendo un’elevata robustezza e resistenza agli impatti, offrono un equilibrio tra sicurezza e praticità, rendendoli una scelta versatile per la regolamentazione del traffico.

Dissuasori di traffico: normativa

Esiste una normativa per regolamentare l’installazione e l’uso corretto dei dissuasori di traffico. Essi sono previsti dal Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada Capo II Art. 180 (art. 42 Codice della strada) che ne descrive gli usi e le caratteristiche principali:

  1. I dissuasori di sosta sono dispositivi stradali atti ad impedire la sosta di veicoli in aree o zone determinate. Essi possono essere utilizzati per costituire un impedimento materiale alla sosta abusiva.
  2. Tali dispositivi devono armonizzarsi con gli arredi stradali e assolvere anche a funzioni accessorie quali la delimitazione di zone pedonali, aree di parcheggio riservate, zone verdi, aiuole e spazi riservati per altri usi.
  3. Nella funzione di arredo stradale i dissuasori sono di tipologie diverse tra le quali l’ente proprietario della strada può individuare quelle più confacenti alle singole specifiche necessità, alle tradizioni locali e all’ambiente urbano.
  4. I dissuasori assumono forma di pali, paletti, colonne a blocchi, cordolature, cordoni ed anche cassonetti e fioriere ancorché integrati con altri sistemi di arredo. I dissuasori devono esercitare un’azione di reale impedimento al transito sia come altezza sul piano viabile sia come spaziamento tra un elemento e l’altro, se trattasi di componenti singoli disposti lungo un perimetro.
  5. I dissuasori possono essere di qualunque materiale: calcestruzzo, ferro, ghisa, alluminio, legno o plastica a fiamma autoestinguente. Devono essere visibili e non devono, per forma od altre caratteristiche, creare pericolo ai pedoni e, in particolare, ai bambini.
  6. I dissuasori di sosta devono essere autorizzati dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale e posti in opera previa ordinanza dell’ente proprietario della strada.

Il privato può installare i dissuasori di traffico?

Innanzitutto va fatta una distinzione, per valutare se si tratta di una strada privata oppure di una strada privata ad uso pubblico.

Per installare i dissuasori di sosta in una strada privata di proprietà esclusiva non è necessaria nessuna autorizzazione , in quanto secondo l’ex articolo 832 del codice civile: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico”.

Se fosse una strada privata in comproprietà sarà necessaria l’approvazione da parte di tutti.

Invece, per poter installare i dissuasori di sosta quando si tratta di una strada privata ad uso pubblico è necessario inoltrare una richiesta all’Ufficio Tecnico del Comune.

Discorso a parte per i dissuasori di traffico nei parcheggi condominiali. In questi casi la decisione compete all’assemblea, se il dissuasore viene approvato le spese per l’acquisto e la posa in opera vanno divise tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.

Per l’installazione e la messa in opera i dissuasori dovranno essere approvati dall’ente proprietario della strada, nella maggior parte dei casi è il Comune per i tratti urbani di sua competenza. In base alla norma 2 del codice della strada: “L’ente proprietario può stabilire gli obblighi, le limitazioni e i divieti di carattere temporaneo o permanente per ciascuna strada o parte di essa….”

Automazione & Sicurezza

Automazione & Sicurezza da oltre due decenni si occupa di progettazione, sviluppo, installazione e manutenzione per dissuasori di traffico utili a regolare l’accesso e i flussi di mezzi a motori in diverse aree urbane pubbliche o private.

Contattaci al numero 02-95300645 oppure scrivici all’indirizzo e-mail automazioneesicurezza@gmail.com per ricevere informazioni o richiedere sopralluoghi.

Con il sistema d’allarme ti regaliamo la motorizzazione del box

motorizzazione del box | Automazione % Sicurezza

Con il sistema d’allarme ti regaliamo la motorizzazione del box

Vivere in tranquillità e serenità la propria abitazione o azienda è fondamentale. La sola presenza di un impianto di allarme, serve a scoraggiare eventuali intrusioni da parte di malintenzionati. Grazie a sistemi di sicurezza d’avanguardia, Automazione & Sicurezza è sicura di proporre un impianto moderno e sicuro.

Dopo un’accurata visione dell’ambiente e delle esigenze dei proprietari, il nostro  Staff specializzato è in grado di proporre il migliore impianto di allarme personalizzato. A seconda del proprio stile di vita viene proposto il perfetto impianto antintrusione. Un impianto di sicurezza è affidabilità e praticità costante.

Motorizzazione del box in regalo

Una volta concluso il discorso dell’impianto d’allarme, Automazione & Sicurezza regala la motorizzazione del box: comodamente seduti nella propria auto, sarà possibile comandare l’apertura o la chiusura del box attraverso un piccolo telecomando.

Automazione & Sicurezza offre il meglio della tecnologia ad un costo conveniente con prodotti collaudati seguendo i più rigorosi criteri di sicurezza.

Prenota il tuo sopralluogo, scrivici qui

I 3 vantaggi di un garage automatizzato

Garage automatizzato, i vantaggi | Automazione & Sicurezza

I 3 vantaggi di un garage automatizzato

Entrare in garage in tutta comodità e aprire il portone d’accesso sfiorando semplicemente un telecomando è il sogno di ognuno di noi. La soluzione a ciò è l’automazione, e la porta del garage può diventare automatica.

Perché scegliere un garage automatizzato

Grazie all’automazione è possibile dire addio al disagio di dover scendere dall’auto, magari al buio e al freddo del parcheggio interrato di casa: tutto diventa più semplice, spontaneo, immediato, e risponde al comando con il massimo del controllo.

Un garage automatizzato è l’ideale per vivere la vita in totale comfort e sicurezza. Non ti bagnerai più quando un forte temporale improvviso ti coglie alla sprovvista.

Non dovrai più temere alcun atto di vandalismo: l’automatizione, infatti, permette di mettere rapidamente l’auto al sicuro. Una scelta che riguarda tutta la famiglia per una costante tranquillità e sicurezza.

Contattaci per maggiori informazioni!

 

Tastiera touch a colori Alien di Inim

Tastiera touch a colori Alien di Inim | Automazione & Sicurezza

Tastiera touch a colori Alien di Inim

L’ultimo modello di tastiera touch a colori Alien di Inim offre la possibilità di una completa personalizzazione.

L’applicazione ‘mappe grafiche’ mette infatti a disposizione un’interfaccia interattiva, realizzata per mezzo di mappe programmabili e navigabili con immagini e icone completamente personalizzabili. Questo significa che l’utente non solo può gestire la propria casa mediante planimetrie o fotografie dell’abitazione, ma che ha massima libertà di modificare a piacimento tutta l’interfaccia utente.

Accanto all’interfaccia standard, studiata per soddisfare le più svariate esigenze installative e d’uso, con la soluzione di Inim diventa possibile ridisegnare totalmente l’interfaccia per adattarla alla perfezione alle esigenze di ogni singola installazione, utilizzando qualsiasi immagine di sfondo e qualsiasi icona.

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Porte per garage: quali scegliere e come si differenziano

porte per garage

Porte per garage: quali scegliere e come si differenziano

La scelta giusta per trovare le migliori porte per garage va fatta considerando diversi aspetti.

In primis vanno analizzate le dimensioni del box per verificare l’ingombro della porta e lo spazio necessario per aprirla, il  tipo di movimentazione necessaria per l’apertura e se ci sono  lavori murari da predisporre.

Molto importante in alcuni contesti anche l’aspetto estetico della porta, specialmente se il garage è adiacente all’abitazione. Inoltre si dovranno definire le caratteristiche di robustezza e coibentazione per un maggior grado di sicurezza.

Le tipologie di porte per garage

I portoni da garage si distinguono principalmente in base al sistema di apertura:

  • basculante
  • sezionale
  • scorrevole
  • a libro
  • a serranda

Porte per garage basculanti

Sicuramente le porte per garage più utilizzate e conosciute sono a sistema basculante.

In base al tipo del meccanismo di apertura e di funzionamento  vengono suddivise:

  • basculanti a contrappesi  quando la porta viene sollevata i contrappesi inseriti lateralemente scorrono verso il basso. Questi tipi di basculanti possono essere anche coibentate per avere un migliore isolamento termico-acustico e avere un maggior grado di sicurezza contro le effrazioni. Queste porte sono dotate di un paracadute qualora le molle o i cavi del vostro portone dovessero rompersi, i paracadute sono pronti ad entrare in funzione arrestandone la caduta.
  • basculanti a molle, quando il portone si apre le molle si accorciano e si allungano quando viene chiusa,  sono sempre in continua tensione di carica per rendere leggero la movimentazione.

Il prezzo di un portone basculante parte da un minimo di 300 € e varia in base alle dimensioni, alle finiture e tipologie.

porte per garage

Porte per garage scorrevoli

Quando l’apertura con una portone a scorrimento verticale non è realizzabile, ad es. per delle travi ribassate sul soffitto o per la presenza di tubi di scarico la scelta è quella di optare per un portone sezionale a scorrimento laterale.

La porta scorrevole si apre in senso orizzontale scorrendo lungo la parete e questo tipo di scorrimento permette di risparmiare spazio all’interno del nostro garage. Un limite di questo tipo di apertura è che l’anta, impegna completamente una parete non più utilizzabile con ripiani o scaffalature.

Il costo di questo tipo di portone scorrevole parte da circa € 2.000 e varia in base alle misure e varie finiture.

 

Porte per garage a libro con impacchettamento laterale

Il portone a libro è molto usato nel settore industriale per chiudere grandi spazi ma negli ultimi tempi trova un utilizzo anche a livello residenziale. È una porta resistente ed isolante costituita da  ante incernierate tra loro.

Le ante a loro volta sono appese ad una guida superiore che le fa scorrere e le fa impacchettare verso un lato. A  pavimento  può avere o non avere una guida a terra. Il tipo di apertura può essere con impacchettamento unilaterale o bilaterale. Lo svantaggio di questa soluzione di porta ad impacchettamento sono gli ingombri laterali, che occupano spazio dal passaggio.

Il costo di questo tipo di portone a libro  parte da circa 1.000 € e varia in base alle misure, materiali e  finiture.

Chiedi ad Automazione & Sicurezza

Tutte queste soluzioni possono essere usate manualmente, automatizzate oppure motorizzate per una maggior comodità e velocità di apertura/chiusura.

Automazione & Sicurezza, forte della collaborazione con un partner come FAAC, nell’installazione delle automazioni segue dei passaggi molto importanti: prima di ogni cosa effettua un sopralluogo per la valutazione del tipo di serramento, se già presente oppure da fornire, del modo di utilizzo dello stesso, progettazione e preventivazione, installazione e trasmissione dei documenti, anche per  eventuali detrazioni fiscali.

Viene proposto e/o predisposto un programma di manutenzione, per assicurare l’efficienza dell’impianto nel tempo. Tutti i nostri sistemi di automazione per i vari tipi di porte per garage possono essere integrati ad  sistema domotico e al sistema d’allarme.

Per le richieste di sopralluoghi da parte dei nostri tecnici abilitati e certificati, Vi invitiamo contattarci al numero 02/95300645 oppure scrivendo a: automazioneesicurezza@gmail.com

Porte automatiche scorrevoli: tutto quello che c’è da sapere

Porte automatiche scorrevoli

Porte automatiche scorrevoli: tutto quello che c’è da sapere

Le porte automatiche scorrevoli si differenziano dalle porte classiche perché non devono essere spinte a mano per poterle aprire o chiudure in quanto non necessitano di nessuna sollecitazione fisica. Grazie al sensore  che rileva la presenza di una persona si aprono e si richiudono automaticamente.

La scelta può essere fatta tra l’ingresso automatico scorrevole ad un’anta o l’ingresso automatico scorrevole a due ante, la differenza consiste nelle dimensioni del serramento in base alle misure del varco da chiudere.

Le porte automatiche scorrevoli rappresentano il sistema di apertura più diffuso e richiesto negli ultimi anni per gli innumerevoli vantaggi che offrono:

  • risolve i problemi di accessibilità per le persone con disabilità, per chi sta spingendo il passeggino o per chi ha le mani occupate.
  • consentono di risparmiare spazio negli ambienti piccoli ottimizzando gli ingombri.
  • permettono un notevole risparmio energetico perché minimizzano la dispersione di calore, grazie ai sensori di apertura che riducono il tempo di apertura/chiusura.
  • possono essere gestite e controllate da remoto per aumentare la sicurezza, creando all’occorrenza un accesso selettivo del flusso come nel caso di negozi, centri commerciali, centri sportivi, aziende, uffici, farmacie ecc, necessità  legata al Covid 19.
  • sono fondamentali in situazioni di emergenza perché possono essere chiuse per evitare l’accesso in caso di pericolo o essere impostate per rimanere sempre aperte per facilitare l’uscita in modo agevole e senza ritardi in caso si sfollamento.

Porte automatiche scorrevoli: tipologie

Automazione & Sicurezza installa ingressi marchio FAAC, leader del settore degli ingressi automatici.

Le tipologie delle porte automatiche scorrevoli proposte sono molteplici in base alle necessità e richieste del cliente :

  • in vetro con trave di supporto ridotta
  • in pvc
  • in vetro di sicurezza in classe di resistenza all’effrazione RC3 secondo lo standard europeo EN 1627.
  • in vetro con riarmo automatico, cioè con il  ripristino automatico da applicare alle vie di fuga
  • ridondanti per le vie di fuga.
  • pieghevoli con sistema antipanico a sfondamento.

Richiedi un preventivo: costi e prezzi

Per definire i costi di una porta scorrevole automatica, vanno considerati molti i fattori. Per prima cosa, infatti, è necessario definire le dimensioni del varco e della porta stessa, i materiali e il tipo di sistema di automazione da installare. Indicativamente i prezzi partono da € 2.000.

E’ importante rivolgersi a un’azienda che sia altamente specializzata in questo tipo di porte, che potrà proporre soluzioni personalizzate e garantire un rapporto qualità-prezzo corretto.

Automazione & Sicurezza propone ingressi automatici sicuri, affidabili e duraturi nel tempo grazie alla nostra assistenza post vendita , offrendo ai propri Clienti un servizio di manutenzione programmata per garantire un prolungamento della vita media del vostro ingresso automatico.

Per le richieste di sopralluoghi e verifiche da parte dei nostri tecnici abilitati e certificati contattateci al numero 02/95300645 oppure richiedete un preventivo.

Tende da sole motorizzate: 4 cose da sapere

tende da sole motorizzate

Tende da sole motorizzate: 4 cose da sapere

Cosa sono e come funzionano le tende da sole motorizzate? Le tende da sole rappresentano la soluzione migliore per farci vivere e godere pienamente la vita all’aperto nella bella stagione sia nel nostro giardino o sul nostro terrazzo, grazie alla zona d’ombra e alla privacy che riescono a creare. Un altro importante vantaggio dell’utilizzo di una tenda da sole è quello di contenere i consumi energetici riferiti ai condizionatori e ai ventilatori. Infatti grazie alla protezione delle finestre e terrazzi con le tende da sole, permette di limitare il calore all’interno delle case diminuendo del 30-50% il consumo di energia.

Una tenda da sole è un dispositivo composto da più elementi. La parte principale è rappresentata dal tessuto, la quale si appoggia sulla struttura portante o telaio. Inoltre può esserci un cassonetto a protezione della tenda esposta agli agenti atmosferici, durante il periodo invernale o con il brutto tempo.

Il movimento della tenda avviene con un sistema a rullo, posizionato nella parte alta della tenda che ruotando su se stesso attraverso un arganello manuale o un motore elettrico tubolare avvolge o svolge il telo.

Il tipo di tende da sole più diffuse sono quelle a bracci. Il loro funzionamento prevede due bracci estensibili che si possono aprire o chiudere completamente o anche solo parzialmente, scorrendo su due binari. I bracci assicurano il giusto tensionamento del telo.

Le tende da sole possono avere dei meccanismi di apertura di tipo manuale cioè attraverso l’utilizzo di un’asta che si aggancia all’arganello del rullo che consente di aprire o chiudere la tenda oppure può essere un’apertura motorizzata: scopri di più sull’automazione per tende e tapparelle.

Come si rende le tende da sole motorizzate?

Innanzitutto, se la motorizzazione avviene per una tenda già esistente andrà sostituito il meccanismo manuale con un motore tubolare, verificando prima che il diametro del rullo di avvolgimento  sia della dimensione corretta, poi scegliere un motore adatto a movimentare il tipo tenda, in base al peso e alla sporgenza dei bracci e controllando che ci siano dei collegamenti elettrici in prossimità della tenda.

Questo tipo di movimentazione può essere azionata da un interruttore oppure può essere gestita attraverso un sistema di controllo da remoto, ad esempio dallo smartphone. Le comodità di un sistema motorizzato, sono innumerevoli per garantire comfort e praticità, dal non doversi scomodare dalla poltrona per  movimentare il tendone, utile in caso di persone con problemi di mobilità oppure poter gestire o programmare da fuori casa l’apertura e la chiusura.

Ci sono anche degli optional molto utili da poter installare quando la tenda è motorizzata o si vuole motorizzarla:

  • Il  sensore di vento (anenometro), per chiudere automaticamente la tenda quando ci sono delle raffiche di vento che superano un certo limite.
  • Il sensore di luce, che permette l’apertura in modo automatico se il sole raggiunge una certa intensità, per assicurare la giusta protezione solare e minor surriscaldamento dell’abitazione.

Inoltre tutti i sistemi di automazione per tende e tapparelle, si possono integrare ad un sistema domotico e collegare al sistema d’allarme, cosicché le tende da sole motorizzate possano interagire in scenari preimpostati.

Normative europee sulle tende da sole motorizzate

Dal marzo 2006 la normativa EN UNI 13561, prevede che tutte le tende da esterno devono essere obbligatoriamente vendute provviste di:

  • dichiarazione di conformità
  • marchiatura CE
  • nome e indirizzo del fabbricante
  • norma di riferimento
  • manuale di istruzione, uso e manutenzione

tende da sole motorizzate

Tende da sole motorizzate: i prezzi

I prezzi delle tende da sole automatiche variano in base al tipo di tenda che si vuole installare,  al tipo di tessuto e  alle dimensioni della copertura (esempio per il balcone, per il giardino, per la finestra). Inoltre il prezzo dipenderà anche dagli accessori che si andranno ad installare.

Se stai cercando installatori qualificati Automazione & Sicurezza è la realtà che fa per te.

Scegliere bene è il primo passo da compiere per ottenere un risultato di successo.

Per le richieste di sopralluoghi per l’installazione delle tende da sole motorizzate Vi invitiamo a  contattarci al numero 02/95300645 oppure richiederci un preventivo.

Persiane e tapparelle automatiche: 7 motivi per motorizzarle

Tapparelle automatiche

Persiane e tapparelle automatiche: 7 motivi per motorizzarle

Le persiane e le tapparelle automatiche sono le soluzioni che stanno sempre più conquistando il mercato.

Le tapparelle sono sistemi avvolgibili di oscuramento che, grazie alla presenza di una guida, possono essere sollevate o abbassate per lasciare filtrare più o meno la luce del sole. In commercio ci sono diversi tipi di tapparelle per ogni esigenza (antigrandine, coibentate, blindate, orientabili ecc.)

Le persiane a battente sono sistemi di oscuramento costituiti da chiusure ad ante incardinate alle finestre oppure alle porte. Possono essere completamente cieche oppure a lamelle inclinate.

Perché rendere le persiane e le tapparelle automatiche?

I motivi sono tanti e tutti convincenti. Tra i più importanti ricordiamo:

  • con un telecomando oppure un interruttore non faremo più sforzi per sollevare o abbassare la tapparella oppure per aprire e chiudere le persiane.
  • non ci sarà più l’utilizzo del cintino, evitando così il rischio di blocco, degli sfilacciamenti oppure delle rotture improvvise della corda. Permettendo alla tapparelle di avere una durata maggiore nel tempo.
  • la diminuzione del rumore prodotto dal movimento della tapparella, senza più quei rumori forti di  quando si chiude troppo velocemente o si apre troppo rapidamente la tapparella.
  • le tapparelle motorizzate con il telecomando permettono un utilizzo a distanza, restando comodamente seduti sul divano o direttamente dal letto.
  • sono particolarmente utili in case dove vivono persone anziane o persone con mobilità ridotta.
  • nel caso delle persiane, non dovremmo più aprire le finestre per chiuderle o aprirle, è un vantaggio anche per l’efficienza termica.
  • centralizzando  la chiusura di tutte le tapparelle, si avrà la certezza di chiudere tutto senza dimenticare aperta alcuna finestra  rendendo più sicura l’abitazione.

Persiane o tapparelle automatiche: quali differenze?

L’automazione del movimento delle tapparelle presenta un’asta tubolare di sollevamento simile a quella delle normali tapparelle, ma all’interno viene inserito un motore tubolare elettrico in corrispondenza del rullo di avvolgimento, che fa ruotare l’asta quando viene azionato. Il movimento è di tipo bidirezionale, permettendo così l’apertura e la chiusura delle tapparelle. Queste motorizzazioni sono provviste di più sistemi di sicurezza, come il blocco automatico in caso di surriscaldamento, e l’inversione del movimento in presenza di ostacoli lungo il percorso, come un vaso di fiori o altri oggetti accidentali.

L’automazione delle persiane a battente è costituita da braccetti collegati a un motore che aziona il movimento. Questi sistemi possono essere installati ad incasso nell’architrave o nella spalla del foro della finestra per garantire un impatto visivo minimo. In alternativa, esistono soluzioni a vista che consentono di motorizzare scuri già presenti nell’abitazione, permettendo l’installazione senza necessità di lavori di muratura, rendendo l’intervento rapido ed economico.

tapparelle automatiche

La normativa sulle persiane e tapparelle automatiche

Quando si motorizzano  le tapparelle o le persiane a battente,  dobbiamo sapere che ci sono delle normative da seguire. Le norme sono la UNI EN 12405 e UNI EN 13659 e si applica anche la norma CEI EN 60335 -2-103 “Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare, che garantisce la conformità e l’affidabilità dei sistemi automatizzati dal punto di vista elettrico.

Automazione e Sicurezza per installare tende e tapparelle automatiche segue vari passaggi molto importanti: prima di ogni cosa un’ispezione valutativa del serramento e del modo di utilizzo dello stesso, progettazione e preventivazione, installazione e trasmissione dei documenti, anche per  eventuali detrazioni fiscali. Rispettando tutte le normative vigenti.

Inoltre tutti i sistemi di automazione per tende e tapparelle, si possono integrare ad un sistema domotico e collegare all’impianto d’allarme.

Per le richieste di sopralluoghi e verifiche da parte dei nostri tecnici abilitati e certificati, ti invitiamo visitare il nostro sito Automazione & Sicurezza oppure contattaci al numero 02/95300645

Portoni industriali a libro: cosa sono e a cosa servono

portoni industriali a libro

Portoni industriali a libro: cosa sono e a cosa servono

Che cosa sono i portoni industriali a libro? La risposta è semplice, sono chiusure a scorrimento verticale utilizzati prevalentemente in ambito industriale quando si hanno grandi aperture oppure capannoni con architrave ridotta.

Sono costituiti da moduli incernierati in grado di impacchettarsi uno sull’altro. Questo è il principale vantaggio perché permette la chiusura di spazi/vani molto grandi con un ingombro minimo laterale sia durante la movimentazione che dello spazio adiacente.

Portoni a libro per usi industriali

Questi tipi di chiusure industriale possono raggiungere dimensioni molto elevate (larghezze anche di 20 metri).

Si adattano a differenti contesti grazie all’elevata qualità delle materie prime utilizzate per la realizzazione. In particolare, questa tipologia di chiusura viene spesso impiegata nel settore industriale ad esempio per magazzini, fabbriche e capannoni. Molto utilizzati anche nel settore alimentare  e/o agroalimentare, negli ambiti commerciali e nel settore aeroportuale e navale.

I vantaggi dei portoni industriali a libro sono molteplici:

  • ingombro minimo
  • sono affidabili e sicuri offrono un ottimo isolamento termico ed acustico.
  • molto silenziosi durante l’apertura o la chiusura
  • elevato grado di robustezza e resistenza al tempo e ai fenomeni atmosferici
  • sono coibentati per una maggior sicurezza
  • possono essere motorizzati o movimentati manualmente
  • diverse tipologia di apertura, unilaterale, bilaterale, scorrevole
  • la manutenzione è minima

Le caratteristiche dei portoni a libro

I portoni industriali a libro possono avere la guida a terra se la dimensione massima è di 32 mt di larghezza per 6 mt di altezza o senza guida a terra, per una dimensione massima di 12 mt di larghezza per 6 mt di altezza.

Sono dotati di guarnizioni laterali in EPDM, è un tipo di gomma sintetica molto  resistente al calore, all’ozono, agli agenti atmosferici, alle radiazioni ultraviolette e all’invecchiamento con un’ elevata resistenza alla deformazione permanente.

La chiusura nella parte superiore ed inferiore è dotata di un  profilo in acciaio per alloggiare una spazzola a pavimento in nylon.

I cariglioni manuali fungono da chiusura interna e si possono avere come optional cariglioni con serrature e con apertura dall’esterno

Tra gli accessori che si possono richiedere ci sono anche gli oblò vetrati, l’inserimento di una porta pedonale senza inciampo con serratura e maniglione antipanico, le griglie di aerazione.

 

Portoni industriali a libro: normative

La norma UNI EN 13241-1 relativa alla posa in opera dei serramenti comprende anche i portoni industriali e commerciali. La marcatura CE, che dovrà obbligatoriamente accompagnare i prodotti. La norma obbliga il fabbricante ad eseguire un certo numero di prove  volte a determinare le prestazioni nei confronti delle caratteristiche di tenuta all’acqua, rilascio di sostanze pericolose, resistenza al carico del vento, resistenza termica, permeabilità all’aria, sicurezza nell’apertura, definizione della geometria di componenti di vetro, resistenza meccanica e stabilità e forze di funzionamento.

 

Costi e manutenzioni dei portoni a libro

La corretta manutenzione dei portoni, oltre a permettere un notevole risparmio di tempo e denaro, è la condizione indispensabile per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dal D.Lgs 81/2008. In ambito pubblico e industriale, infatti, il Decreto prescrive almeno due cicli di manutenzione l’anno.

I portoni industriali a libro hanno un prezzo a partire da circa € 100/mq.

 

Automazione & Sicurezza propone tante soluzioni differenti, vari colori, e lavorazioni su misura che portano alla creazione di portoni a libro  unici e pratici.

Contattaci per un preventivo o la visita di un nostro tecnico  al numero 02/95300645 oppure scrivici  automazioneesicurezza@gmail.com

Il cancello automatico non si chiude? 6 possibili problemi

Il cancello automatico non si chiude? 6 possibili problemi

Per riuscire a capire alcuni dei  motivi per i quali un cancello automatico non si chiude, cerchiamo di comprendere come funziona un cancello automatico.

Come funziona un cancello automatico?

Il movimento del cancello automatico è dato dalla sinergia di diverse componenti che fanno si che il cancello funzioni correttamente:

Il motore, che in base al tipo di cancello e alle specifiche necessità, può essere un motore di tipo singolo, doppio, interrato oppure esterno. Questa valutazione verrà fatta in base alla tipologia di cancello, al tipo d’uso, più o meno intensivo, in base al numero delle aperture e chiusure e il luogo dove verrà installata l’automazione.

La centrale  o scheda elettronica definita come la parte “intelligente” e cuore del impianto,  il cui compito è quello di ricevere i segnali dai vari sensori e di comandare l’apertura e la chiusura del cancello.

Il telecomando o trasmettitore, che con una semplice pressione di un tasto invia un segnale alla centralina per fare in modo che il cancello si apra.

Le fotocellule di rilevazione che comunicano con la centrale e nel caso rilevi la presenza di un ostacolo nel loro raggio di azione invia il segnale che blocca immediatamente il cancello. Vengono solitamente disposte ai lati della soglia, e servono a controllare la presenza di persone, mezzi ed ostacoli nei pressi o all’interno della soglia del cancello.

Una volta capito come funziona, forse potete già intuire perché il cancello automatico non si chiude.

cancello automatico non si chiude

 

Perché il cancello automatico non si chiude?

Tornando al titolo dell’articolo, perché alcune volte il cancello non si chiude?

I motivi possono essere di diversa natura, vediamone qualcuno:

  • Controllare le fotocellule, che non ci siano corpi estranei sul raggio di azione, come ad esempio erbacce molto alte o piante rampicanti ecc che comprometterebbero l’operatività del cancello oscurando le fotocellule.
  • Verificare che le schede elettroniche all’interno delle fotocellule siano pulite e non ci sia la presenza di  formiche, ragnatele o  polvere  che impediscano il corretto funzionamento.
  • Controllare che i due componenti di cui è composta la fotocellula, cioè trasmettitore e ricevitore siano allineati fra loro e che non siano stati spostati.
  • Nel caso in cui le fotocellule fossero “wireless”  potrebbe esserci un problema di batterie scariche da sostituire.
  • Vanno verificati anche i settaggi della scheda, perché potrebbe essere stata esclusa dal sistema inserendo per errore la funzione “presenza uomo” che obbliga la chiusura solo manualmente e non in modo automatico.
  • Un’altra causa potrebbe essere l’eccessivo attrito in un dato punto che provoca l’attivazione del blocco di sicurezza, impedendo all’anta di muoversi. Questo accade perché la centralina interpreta lo sforzo eccessivo del cancello come dovuto alla presenza di un ostacolo e di conseguenza non permette il movimento così da evitare danni.

 

Come sbloccare cancello automatico che non si chiude?

In attesa di chiamare l’assistenza da parte di una ditta qualificata come Automazione & Sicurezza ci sono due semplici manovre da fare nel caso in cui  il nostro cancello automatico non si chiude perché resta bloccato in apertura o chiusura oppure non funziona a seguito di un black out. Tutti i cancelli elettrici, hanno in dotazione una chiave,  che viene consegnata dall’installatore ad impianto completato. Questa chiave  speciale  consente di aprire lo sportellino presente sul motore. Successivamente si trovarà una manopola che va ruotata in senso orario o antiorario,  per  consentire al motore di essere sbloccato per poter aprire e chiudere manualmente il cancello.

La sicurezza e l’affidabilità sono un must per noi di Automazione & Sicurezza, diretta conseguenza dei nostri altissimi standard di qualità. Tutti punti imprescindibili dei nostri prodotti, per garantire automatismi per cancelli  di livello superiore, grazie anche a un partner di eccellenza come FAAC.

Scegliere un’azienda con esperienza e in grado di rispettare le normative europee permette di avere un impianto sicuro e affidabile. Predisporre una manutenzione programmata consente infine di garantire la durata nel tempo e l’efficienza del sistema automatico di chiusura. Se il vostro cancello automatico non si chiude, contattateci al più presto!

L’importanza della manutenzione dei cancelli automatici

L'importanza della manutenzione dei cancelli automatici | Automazione & Sicurezza

Perché fare la manutenzione dei cancelli automatici

Quando decidiamo di automatizzare il nostro cancello uno dei motivi principali è sicuramente per la comodità.

Alzi la mano chi di noi, dopo una giornata lavorativa più o meno faticosa, al rientro dalla palestra, oppure dopo aver fatto la spesa ha voglia di scendere dall’auto, aprire a mano il cancello, risalire in auto e poi scendere nuovamente per richiuderlo?

Il cancello automatico è entrato a pieno titolo nella nostra quotidianità, sia perché ci permette di risparmiare tempo e fatica sia perché delimita l’accesso alla nostra proprietà garantendo un’ulteriore sicurezza per la nostra casa.

Tutti questi motivi non devono farci dimenticare una regola molto importante!

Per prima cosa l’installazione di un cancello automatico deve sempre essere affidata ad una ditta specializzata che esegua una valutazione della struttura del cancello (peso, dimensione, tipo utilizzo) e che esegua i lavori nel rispetto delle normative vigenti.

Ne consegue che per il corretto funzionamento nel tempo e per evitare guasti che potrebbero dare problemi al nostro cancello, il passo successivo fondamentale dopo l’installazione è quello di fare la manutenzione.

La manutenzione dei cancelli automatici non è un fai da te, ma è un obbligo di legge

Le normativa che regola l’installazione e la manutenzione dei cancelli automatici è la Direttiva 2006/42/CE, conosciuta anche come “Direttiva Macchine”(UNI EN 12453-2017 e EN 12445)

Con questa direttiva, i cancelli automatici vengono assimilati alle macchine e, per questo, devono essere utilizzati rispettando le norme di sicurezza e le regole di manutenzione necessarie alla conservazione dell’efficienza.

La direttiva macchine del Dlgs. 2010/17 prevede che la manutenzione dei cancelli automatici venga effettuata ogni anno.

La normativa prevede anche l’obbligo di certificazione da parte della ditta che esegue i lavori e di marchiatura CE, tramite l’apposizione di una targhetta sull’impianto.

manutenzione dei cancelli automatici

 

 

 

Manutenzione dei cancelli automatici: obbligo di verifica periodica

Tutti i cancelli automatici o semiautomatici hanno l’obbligo di verifica periodica, valutando parametri definiti per i rischi da evitare i seguenti rischi.

Protezione dal pericolo di caduta

Il cancello deve essere installato e mantenuto in modo da prevenire qualsiasi rischio di caduta dell’anta o di altri componenti. Questo è particolarmente rilevante per i cancelli a battente, che possono diventare instabili se non correttamente ancorati. Verifiche periodiche assicurano che il sistema di supporto sia adeguato e che non ci siano segni di usura o malfunzionamenti che possano compromettere la stabilità.

Resistenza meccanica

La resistenza meccanica del cancello è essenziale per garantire che le sollecitazioni a cui è sottoposto non compromettano la struttura. Le componenti del cancello, come la cremagliera, le cerniere e i perni, devono essere resistenti all’usura e agli impatti. Le verifiche periodiche controllano lo stato di questi elementi per prevenire cedimenti strutturali che potrebbero causare danni o incidenti.

Protezione dal pericolo di caduta-ribaltamento-schiacciamento

Il rischio di ribaltamento o schiacciamento è una delle preoccupazioni principali, soprattutto per i cancelli scorrevoli o di grandi dimensioni. Le verifiche si concentrano sulla corretta installazione delle guide e dei sistemi di blocco, assicurando che non ci sia alcun rischio che il cancello si rovesci durante l’apertura o la chiusura, o che possa schiacciare oggetti o persone vicine.

Protezione dal pericolo di deragliamento

I cancelli scorrevoli, che si muovono su binari, devono essere costantemente monitorati per prevenire il rischio di deragliamento. Un sistema di guida danneggiato o sporco può compromettere lo scorrimento e portare il cancello a uscire dai binari. Le verifiche valutano l’integrità del binario, la presenza di ostacoli e l’efficacia dei blocchi meccanici in caso di emergenza.

Protezione da uncinamento

Le parti mobili del cancello, come le cerniere o i meccanismi di chiusura, possono presentare punti dove è possibile che indumenti o oggetti si incastrino. Il pericolo di uncinamento è un rischio rilevante, soprattutto in contesti pubblici o residenziali, dove persone o animali potrebbero avvicinarsi al cancello durante il movimento. Le verifiche valutano la presenza di adeguate protezioni che impediscono questo tipo di incidenti.

Protezione dal convogliamento derivanti dalle parti mobili

Il convogliamento avviene quando una parte del corpo viene intrappolata e trascinata da una parte mobile, come l’anta del cancello. Per evitare questo rischio, i cancelli devono essere dotati di bordi sensibili o di dispositivi che interrompano il movimento in caso di ostacoli. Le verifiche assicurano che questi sistemi di sicurezza siano funzionanti e regolarmente mantenuti.

Protezione dal cesoiamento derivante dalle parti mobili

Il rischio di cesoiamento si presenta quando due parti mobili del cancello si avvicinano tra di loro, creando un punto di schiacciamento per persone o oggetti. Questo tipo di rischio è particolarmente rilevante nei cancelli a battente. Le verifiche periodiche servono a controllare che i sistemi di protezione, come i bordi sensibili o le protezioni meccaniche, siano in buone condizioni per prevenire incidenti.

manutenzione dei cancelli automatici

 

 

 

 

 

 

La ditta installatrice dovrà anche consegnare un documento che contenga le seguenti informazioni:

  • La dichiarazione CE di conformità.
  • Il manuale tecnico di installazione e manutenzione.
  • Lo schema di tutto l’impianto.
  • Le istruzioni per il corretto utilizzo.
  • Il registro di manutenzione, in cui verranno dichiarati tutti gli interventi sulla macchina.

In che cosa consiste la manutenzione dei cancelli automatici?

Il tecnico durante il sopralluogo per la manutenzione periodica dovrà controllare:

  • la corretta lubrificazione dei cardini, dei meccanismi e delle parti in movimento che consentono l’apertura e la chiusura.
  •  la pulizia dei pistoni e delle staffe, per eliminare sporco, polvere o insetti ecc.
  • il controllo delle fotocellule (rimuovendo  sporco, foglie o insetti), che potrebbero influire negativamente al loro funzionamento
  • usura dei cilindi dei comandi di apertura (i selettori).
  • controllo, verifica e pulizia delle coste di sicurezza.

Automazione & Sicurezza fornisce ai suoi clienti una assistenza continua dalla progettazione, istallazione e alla manutenzione. La procedura per le manutenzioni inizia con la registrazione della chiamata del cliente e segue tutte le fasi necessarie al completamento e alla chiusura dell’intervento. L’archivio elettronico della procedura consente un monitoraggio attento sulla vita di ogni impianto.

Offriamo ai nostri clienti varie forme di contratti di manutenzione, mirate a mantenere in efficienza i sistemi installati e le funzionalità originarie nel tempo oltre al rispetto delle normative vigenti.

Contattateci per un preventivo per la manutenzione dei cancelli automatici.

Tutto quello che devi sapere sul cancello scorrevole automatico

Cancello scorrevole automatico

Tutto quello che devi sapere sul cancello scorrevole automatico

Se nel precedente articolo avevamo trattato delle varie tipologie di motorizzazioni per i cancelli a battente, oggi parleremo del cancello scorrevole automatico, delle sue caratteristiche, della motorizzazione e delle normative.

Nel cancello scorrevole la parte mobile, cioè l’anta, scorre su un binario  parallelo, fino a lasciare un varco per il passaggio. Questo tipo di scorrimento laterale è posizionato alla base di una parete o di un muretto, ed è una soluzione versatile per vari contesti.

È la soluzione adatta sia  per chi vive in contesti residenziali, oppure per usi commerciali o aziendali. Oltre ad essere molto silenzioso, è pensato per cancelli di grandi dimensioni.

Questo tipo di apertura è la soluzione meno ingombrante, utilizzata frequentemente dove gli spazi non sono sufficienti per un’apertura a battente inoltre sono motori particolarmente resistenti agli agenti atmosferici e all’usura del tempo e il loro movimento rimane sostanzialmente invariato anche in caso di ghiaccio o neve.

I criteri di scelta di un’automazione per cancelli scorrevoli sono essenzialmente tre: il peso dell’anta, la dimensione e la tipologia di utilizzo.

Il funzionamento del sistema di scorrimento è composto da:

  •  il motoriduttore
  •  una scheda elettronica
  • un’antenna, collegata alla centralina di comando per la ricezione dei segnali che consentono di azionare il motore
  •  le fotocellule con le relative colonnine
  • un selettore a chiave / tastiera digitale
  • un lampeggiante
  • la cremagliera
  • i bordi sensibili primari (coste di sicurezza)

La normativa del cancello scorrevole automatico

Le norme europee EN 12453 ed EN12445 definiscono le caratteristiche tecniche ed operative che deve avere il sistema automatizzato per prevenire eventuali rischi legati al suo utilizzo.

La norma UNI EN 12453, tratta il problema dell’analisi dei rischi associati al funzionamento della macchina, cioè alla apertura e chiusura automatizzata. È la vera norma base per gli aspetti di sicurezza delle chiusure motorizzate, stabilendo requisiti fondamentali per l’installazione e l’uso, in conformità alle Direttive Europee, al fine di prevenire situazioni di pericolo per l’utente e garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.

La norma UNI EN 12453,  affronta il problema dell’analisi dei rischi associati al funzionamento della macchina, e nello specifico alla apertura e chiusura automatizzata.

Ci sono dei requisiti fondamentali da verificare affinché il cancello scorrevole automatico sia installato ed utilizzato in totale sicurezza e corretto funzionamento:

  • La struttura del cancello deve essere idonea per essere motorizzata.
  • Il diametro delle ruote deve essere rapportato al peso del cancello e ci deve essere  presente una guida superiore.
  • Il binario di scorrimento del cancello deve essere lineare ed orizzontale.
  • Va verificato che il cancello sia dotato di arresti meccanici in apertura e chiusura che ne evitino il deragliamento e che non ci siano rischi di uscita dalle guide
  • La movimentazione manuale del cancello deve essere agevole per tutta la corsa.
  • Va verificato che la zona di fissaggio del motoriduttore permetta lo sblocco ed una manovra manuale facile e sicura.
  • Le caratteristiche del terreno devono garantire una sufficiente tenuta del plinto di fondazione.
  • La protezione dal pericolo di caduta e/o ribaltamento e/o schiacciamento.
  • La protezione da uncinamento.
  • La protezione dal convogliamento derivante delle parti mobili.
  • La protezione dal cesoiamento derivante delle parti mobili.

Cancello scorrevole automatico: costi e preventivo

È fondamentale programmare un sopralluogo da parte di tecnici specializzati come quelli di Automazione & Sicurezza per poter individuare l’automazione migliore per il tuo cancello che rispetti le normative europee per esseri certi di avere un impianto sicuro e affidabile.

I costi indicativamente per uno motore ad uso residenziale parte da 550€ (iva esclusa).

Infine predisporre una manutenzione programmata garantisce la durata nel tempo e l’efficienza del cancello scorrevole automatico.

Contattateci per maggiori informazioni o un preventivo.

Automazione per cancello a battente: quale scegliere e perché

Automazione per cancello a battente | Automazione & Sicurezza

Automazione per cancello a battente: quale scegliere e perché

Quali sono i criteri per la scelta di una automazione per cancello a battente? Iniziamo dicendo che i cancelli automatici funzionano con un motore, che può essere singolo, doppio, interrato o montato esternamente. La centralina riceve il segnale inviato dal comando a distanza, la quale controlla il motore e lo attiva per muovere l’anta.

Il nostro articolo parla nello specifico dell’automazione per cancello a battente, che può essere ad una o due ante, che si aprono e si chiudono ruotando su un fulcro verso l’interno. Questo movimento di solito avviene all’interno della proprietà ed è necessario lasciare libero lo spazio antistante.

La valutazione per la motorizzazione adatta, deve tenere conto sia delle dimensioni del cancello, del peso e della lunghezza dell’anta, del tipo di struttura e sia della frequenza di utilizzo, le misure del pilastro e la posizione dell’anta rispetto al pilastro.

Un cancello ad uso residenziale, verrà azionato poche volte nell’arco della giornata (es. casa privata); un cancello ad  uso condominiale verrà utilizzato molto di più durante la giornata da tutti i condomini; ed  infine un cancello ad  uso intensivo può essere aperto e chiuso centinaia di volte al giorno.

Tipologie di automatismi per cancello

Le automazioni per cancello a battente, e per i cancelli in generale, sono di diverse tipologie:

  • reversibili, permettono l’apertura e la chiusura del cancello tramite la spinta a mano ad esempio in caso di mancanza di corrente
  • irreversibili, prima di poter spingere l’anta a mano, hanno una chiave apposita per lo sblocco del motoriduttore
  • motori meccanici, funzionano con un motore elettrico che stimola il meccanismo di apertura e chiusura del cancello
  • motori  idraulici, hanno una parte di trasmissione elettromeccanica ed una parte idraulica, dove il motore elettrico aziona una pompa con la quale viene aperta una valvola che rilascia una piccola quantità di olio e consente al meccanismo di azionarsi
  • motori alimentati a 220/380 volt
  • motori in bassa tensione 12/24 volt, questi motori in bassa tensione permettono di gestire meglio la velocità e la forza del movimento delle ante
  • motori a pistone, sono utilizzati quando il cancello è molto pesante e con un ciclo di utilizzo alto.
  • motori a braccio articolato, è la soluzione adatta quando la posizione dell’anta rispetto al pilastro non permette il montaggio di automazioni a pistoni
  • motore interrato, è l’automazione ideale dal punto di vista estetico, in quanto riduce al minimo l’impatto visivo  del motore a vantaggio di quella del cancello.  Richiede lavori di muratura per l’alloggiamento del motore e il rispetto dei franchi di sicurezza ( spazio lasciato tra le parti in movimento del cancello e il muro/pavimento). Si utilizza soprattutto per cancelli ad uso residenziale e condominiale.

Automazione per cancello a battente | Automazione & SicurezzaAutomazione per cancello a battente | Automazione & Sicurezza

La scelta ovviamente deve essere presa insieme a un tecnico competente, che ne valuta la fattibilità in relazione a caratteristiche del modello e del contesto in cui viene inserito.

Quanto costa un cancello automatico a una o due ante?

Per avere delle indicazioni sui costi delle varie soluzioni di automazione per cancello a battente, possiamo dire a grandi linee che:

  • per un motore oleodinamico il prezzo parte da 900€ (Iva esclusa)
  • per un motore elettromeccanico a 24v il prezzo parte da 490€ ( Iva esclusa).

Richiedi ora un preventivo per l’automazione per cancello a battente

È fondamentale programmare un sopralluogo da parte di tecnici specializzati come quelli di Automazione & Sicurezza per poter individuare l’automazione migliore per il tuo cancello che rispetti le normative europee per esseri certi di avere un impianto sicuro e affidabile.

Infine predisporre una manutenzione programmata garantisce la durata nel tempo e l’efficienza del sistema automatico di chiusura.

Vuoi sapere di più su costo per una automazione per cancello a battente? Contattaci ora per un preventivo!

Cancello automatico: cosa fare quando non si apre

CANCELLO AUTOMATICO A BATTENTE non si apre

Cancello automatico: cosa fare quando non si apre

Il cancello automatico situato all’esterno della propria abitazione è uno strumento molto vantaggioso, in quanto evita la scocciante fatica di scendere dall’auto ogni volta che dobbiamo entrare entrare o uscire da casa. Grazie alla sua motorizzazione, possiamo aprire e chiudere il cancello comodamente con un telecomando, il che rende tutto molto più semplice, soprattutto nelle giornate di pioggia o quando si ha fretta.

Tuttavia può capitare che il cancello automatico non si apre, che sia bloccato oppure che non si chiuda correttamente. Questa situazione può risultare molto fastidiosa, soprattutto se si è di fretta o non si sa come intervenire.

In questo articolo scoprirai le principali cause di guasto e come risolvere possibili malfunzionamenti, affinché tu possa ripristinare il corretto funzionamento del tuo cancello.

Le tipologie di cancello automatico

Quando si decide di motorizzare un cancello esistente, lo si fa principalmente sia per un discorso di comodità sia per una maggior sicurezza. La possibilità di aprire e chiudere il cancello senza dover scendere dall’auto offre un indubbio comfort, ma è anche un ottimo deterrente contro intrusioni non autorizzate.

La differenza sostanziale tra un cancello di tipo scorrevole e un cancello a battente, è data dallo spazio presente per il tipo di movimento.

  • Il cancello automatico scorrevole ha uno scorrimento laterale in parallelo alla recinzione.
  • Il cancello a battente ha un movimento su cerniere e necessita di più spazio durante l’apertura e la chiusura delle ante.

Quali sono le possibile cause di guasto?

Talvolta può accadere che insorgano dei malfunzionamenti al nostro cancello automatico. Le motivazioni posso dipendere da diversi fattori:

  • Telecomando, dovuto  ad un problema di comunicazione tra la centralina e il telecomando. La prima cosa da fare è controllare se i led si accendono, se così non fosse  sostituire le pile del telecomando. Se il problema dovesse persistere sarà necessario chiamare un tecnico specializzato per fare un’analisi della problematica.
  • Fotocellule, un altro fattore che influisce sulla non corretta apertura o chiusura del cancello potrebbe essere dovuto alle fotocellule, che  hanno la funzione di individuare la presenza di ostacoli nella zona controllata ed eventualmente arrestarne il movimento. Se per un motivo queste sono oscurate, il motore riceve un segnale di ostacolo disabilitando automaticamente il movimento del cancello. Essendo degli accessori importanti, necessitano di manutenzione, da quella più semplice come la pulizia da polvere e sporco, tenere tagliato siepi o cespugli nelle vicinanze ed eventualmente se il problema dovesse persistere contattare un tecnico specializzato.
  • Motore, quando il malfunzionamento interessa il motore, ad esempio nei cancelli ad anta queste potrebbero aprirsi a velocità diverse o nei casi più gravi una delle due restare chiusa e l’altra aperta. Nel caso di cancelli scorrevoli l’apertura e la chiusura dell’anta non è completa o i tempi di funzionamento sono molto lunghi.

Richiedi assistenza specializzata per il tuo cancello automatico

In questi casi il “fai da te” è corretto solo per verificare che non ci siano ostacoli durante la movimentazione ma per una diagnostica e risoluzione precisa è indicato richiedere l’intervento di un’azienda specializzata. Tentare riparazioni senza l’adeguata esperienza può aggravare il problema e causare ulteriori danni.

Tutti i  cancelli motorizzati, come ogni dispositivo sottoposto ad un uso continuativo nel tempo, necessitano di un’adeguata manutenzione,  attraverso una corretta pulizia, una lubrificazione periodica  dei meccanismi e una verifica ed eventuale sostituzione dei pezzi usurabili, affinché possano avere un’ottima affidabilità e durata nel tempo.

Automazione & Sicurezza offre  ai suoi clienti varie forme di contratti di manutenzione, mirate a mantenere in efficienza i sistemi installati e le funzionalità originarie nel tempo oltre al rispetto delle normative vigenti secondo la  UNI EN 12453 e 12445.

Porte scorrevoli automatiche: 4 cose da sapere

Porte scorrevoli automatiche | Automazione & Sicurezza

Porte scorrevoli automatiche: 4 cose da sapere

La porte scorrevoli automatiche, sono comode e funzionali, sono adatte ad ogni ambiente, centri commerciali, uffici, ambienti ospedalieri, aziende, hotel ecc.

Come funzionano le porte scorrevoli automatiche?

Le porte automatiche funzionano grazie ad un sensore di movimento che ne permette l’apertura  quando una persona si avvicina all’ingresso e  pochi secondi dopo il suo passaggio alla sua chiusura. Non è necessario né spingere né tirare, evitando in questo modo di utilizzare le mani.

Le porte automatiche sono sicure, di facile utilizzo e adatte a qualsiasi ingresso.

Quando si sceglie di installare una porta automatica,  i vantaggi principali sono:

  • l’ottimizzazione degli spazi e degli ingombri
  • il risparmio energetico, perché mantengono costante la temperatura interna diminuendo la dispersione del calore in inverno e del fresco in estate
  • il facile utilizzo e la loro adattabilità a qualsiasi tipo ingresso garantendo la massima sicurezza durante l’ apertura e la chiusura.
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Garantiscono l’igiene: non è infatti necessario dover aprire una maniglia toccata in precedenza da altre persone.
  • Altra caratteristica  importante è la funzione di  controllo e regolazione del flusso di persone all’ ingresso e in uscita da negozi, centri commerciali,centri sportivi, aziende,uffici,  farmacie ecc, necessità assoluta legata al Covid 19

Le tipologie di porte scorrevoli automatiche

Automazione & Sicurezza ti propone ingressi automatici  di marca FAAC

Possiamo individuare porte automatiche scorrevoli con caratteristiche e utilizzi differenti, ad esempio:

  • in vetro con trave di supporto ridotta
  • in pvc
  • in vetro di sicurezza in classe di resistenza all’effrazione RC3 secondo lo standard europeo EN 1627.
  • in vetro con riarmo automatico, cioè con il  ripristino automatico
  • da applicare alle vie di fuga
  • ridondanti per le vie di fuga
  • pieghevoli con sistema antipanico a sfondamento
  • per ambienti sterili a contaminazione batterica controllata in conformità alla EN16005
  • con rilevatori di movimento

Porte scorrevoli automatiche | Automazione & SicurezzaPorte scorrevoli automatiche | Automazione & SicurezzaPorte scorrevoli automatiche | Automazione & Sicurezza

Normative di riferimento

L’installazione e l’utilizzo di porte scorrevoli automatiche sono regolamentati da normative e leggi specifiche, le principali sono:

EN16005 è la nuova normativa europea in vigore dal 30 aprile 2013, si applica a tutti i tipi di porte pedonali motorizzate a movimento orizzontale (scorrevoli, a battente, a libro, girevoli e rototraslanti) sia per interno che per esterno. Si applica anche alle porte pedonali motorizzate successivamente alla loro installazione.

DPR 459/96 possono essere immessi sul mercato o messi in servizio le macchine ed i componenti di sicurezza conformi alle disposizioni, purché, debitamente installati, mantenuti in efficienza ed utilizzati conformemente alla loro destinazione, non pregiudichino la sicurezza e la salute.

Obbligo manutenzione periodica

L’ utilizzo di porte scorrevoli automatiche necessità di manutenzione, mirata a prevenire eventuali problemi e guasti e garantendone l’efficienza e la durata nel tempo.

L’utilizzatore ha l’obbligo di far effettuare la manutenzione periodica ed eventualmente la riparazione delle proprie porte automatiche da un’azienda abilitata secondo  il D.Lgs. 81/08  e il  DPR 547/55.

Il D.P.R. 37/98 del 12.1.98 cita:  gli enti e i privati responsabili di attività soggette a controlli di prevenzione incendi, hanno l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi e di effettuare verifiche di controllo e manutenzione .

I controlli, le verifiche e gli interventi di manutenzione devono essere annotati su apposito registro che deve essere reso disponibile ai controlli.

Il D.M. 10 marzo 1998, dispone che tutte le porte sulle vie di fuga, le porte tagliafuoco e quelle munite di dispositivi di chiusura automatica, devono essere regolarmente controllate affinché operino in perfetto stato di efficienza.

L’attività periodica di controllo e la manutenzione devono essere effettuate da personale competente e qualificato.

Le certificazioni di Legge previste per l’impianto automatizzato rimangono valide solo  a condizione che l’impianto sia sottoposto a manutenzione ordinaria ed eventualmente straordinaria.

Le indicazioni per la manutenzione ordinaria sono, per gli ambienti pubblici  da eseguire  2 volte all’anno (ogni 6 mesi)  e per gli utenti privati va effettuata 1 volta all’anno.

Automazione & Sicurezza propone ingressi automatici sicuri, affidabili e duraturi nel tempo grazie alla nostra assistenza post vendita, offrendo ai propri Clienti un servizio di manutenzione programmata per garantire un prolungamento della vita media delle vostre porte scorrevoli automatiche. Contattaci per un preventivo.

 

Automatizzare la porta basculante del garage: consigli e vantaggi

automatizzare la porta basculante del garage

Automatizzare la porta basculante del garage: consigli e vantaggi

Il garage al giorno d’oggi è sempre più richiesto e indispensabile. Le motivazioni sono le più svariate, dalla comodità di avere l’autovettura o la motocicletta al riparo e al sicuro oppure  come deposito per le biciclette o attrezzi di vario genere.

Spesso è adiacente alla casa, altre volte è nelle vicinanze dell’abitazione.  Il serramento che permette la chiusura del garage è definito porta basculante.

La basculante del garage è composta da una struttura rinforzata in lamiera zincata, che si apre e chiude mediante un sistema di carrucole, contrappesi e molle. E questo fa si, che si possa sollevare con facilità con una spinta manuale.

Per decidere quale porta basculante installare, e se automatizzare la porta basculante, è fondamentale considerare alcuni aspetti. Le dimensioni del box, gli spazi esterni, il tipo di basculante o sezionale adatto alle nostre necessità, il  livello di sicurezza che vogliamo e l’aspetto estetico.

Differenze tra basculante manuale e motorizzata

Per quanto riguarda l’installazione di una basculante, dobbiamo scegliere  se utilizzarla manualmente  oppure motorizzarla.

La soluzione più economica è certamente la basculante ad uso manuale con  chiusura meccanica. Il movimento  è estremamente scorrevole per la presenza  di  contrappesi o molle  di bilanciamento e  viene utilizzata con facilità.

Ci sono poi le basculanti motorizzate, per rendere ancora più pratico e funzionale il loro utilizzo e permettere  l’apertura e la chiusura a distanza tramite un telecomando oppure un pulsante all’interno del box.

Come si può automatizzare la porta basculante?

Per motorizzare una basculante, si può scegliere tra un motore a traino oppure un attuatore con montaggio a telo, in base alla tipologia e alle  dimensioni della porta.

Caratteristiche dell’attuatore:

  • Sicurezza antischiacciamento: dispositivo elettronico di regolazione coppia motrice ed ENCODER.
  • Finecorsa microswitch integrati per maggior frequenza di utilizzo.
  • Sblocco interno e predisposizione per sblocco esterno con chiave personalizzata
  • Apparecchiatura elettronica  incorporata con sistema per gestione motore master e/o master slave

Caratteristiche del motore a traino:

  • Installazione rapida e semplice grazie al binario premontato ed innesto a rotazione.
  • Trasmissione a cinghia.
  • Rallentamento elettronico di finecorsa regolabile ed inversione su ostacolo
  • Apparecchiatura elettronica con lampada di cortesia temporizzata.

L’apertura della porta basculante  può avvenire in due modi, tramite radiocomando per la gestione a distanza oppure tramite tastiera con codice personalizzato. Inoltre si possono abbinare ulteriori accessori, come le fotocellule e il lampeggiante.

Per automatizzare la porta basculante in piena regola, le motorizzazioni devono rispettare le normativa europee di riferimento: la EN 12453 e la EN 12445.

Basculanti di diverso tipo e materiale a seconda di ogni necessità:

  • in acciaio zincate o zincate e verniciate
  • in legno, prodotte su misura,  in diversi modelli, materiali e colori. La struttura metallica  viene rivestita da assi di legno di diverse tipologie.
  • snodate, è adatta per particolari esigenze di altezza, per sfruttare al massimo lo spazio
  • non debordante, è priva di sporgenza e  consente l’installazione dove c’è ad esempio un marciapiede, una rampa, un passaggio pedonale, in quanto il  movimento di chiusura o di apertura avviene all’interno del box.
  • basculanti coibentate o con pannello sandwich, per garantire una maggior sicurezza, costruita con spessori maggiorati e diversi tipi di serrature tradizionali o di sicurezza.  Inoltre consente un’ottima tenuta termica garantendo un risparmio energetico
  • di grandi dimensioni con una struttura studiata per sfruttare totalmente dello spazio in larghezza
  • con misure personalizzate.

Detrazioni fiscali

Il Bonus Sicurezza 2020, conferma che  per l’anno in corso è detraibile il 50% delle spese effettuate per gli interventi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa. È quindi possibile automatizzare la porta basculante che abbiamo scelto per il garage in modo più conveniente.

Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. La detrazione si calcola sulle spese sostenute per la sua realizzazione, che devono essere dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.

Quanto costa? Richiedi un preventivo

Per le richieste di sopralluoghi e verifiche contattaci al nr. 0295300645 o invia una mail ad automazioneesicurezza@gmail.com

Scegliere un’azienda come Automazione & Sicurezza Srl, con esperienza, partner di alto livello come FAAC, e in grado di rispettare le normative europee, ti permette di avere un impianto sicuro e affidabile, e di automatizzare la porta basculante del garage nel modo più semplice e completo possibile. Predisporre una manutenzione programmata consente infine di garantire la durata nel tempo e l’efficienza del sistema automatico di chiusura.

L’automazione ridondante per porte scorrevoli poste sulle vie di fuga

L’automazione ridondante per porte scorrevoli poste sulle vie di fuga

L’automazione ridondante A1400 AIR RD di FAAC consente di estendere alle vie di fuga tutti i vantaggi delle porte scorrevoli più evolute, con una soluzione molto competitiva.

L’automazione, denominata A1400 AIR RD, è conforme alla Direttiva Macchine 2006/42/CE, alle norme EN16005, EN 13849 PL.”d” Cat.3 ed è inoltre certificata TÜV. Grazie a una serie di accorgimenti tecnici atti a garantire sempre l’apertura in emergenza, rientra nella categoria delle “porte ridondanti” (come definite dalla norma EN 16005), utilizzabili in alternativa alle porte scorrevoli antipanico a sfondamento meccanico. Consente pertanto di estendere alle vie di fuga i molteplici vantaggi delle ‘normali’ porte scorrevoli prive del sistema antipanico a sfondamento meccanico.

Questo tipo di  automazione – con  la funzione Energy Saving – può essere applicata a vani larghi fino a tre metri e ad ante fino a 200 chilogrammi di peso, anche in solo cristallo.  L’ A1400 AIR RD deriva dalla già affermata A140 AIR, alla quale sono state applicate numerose innovazioni per assicurare la conformità alle norme concernenti le porte automatiche collocate sulle vie di fuga.

Automazione ridondante e guasti: quali sono i vantaggi?

Le principali riguardano l’apertura del varco sempre garantita in mancanza di alimentazione e in caso di guasto, l’autodiagnosi e la velocità di apertura. In mancanza di alimentazione l’apertura del varco è garantita dalle batterie di soccorso al NiMH (Nichel-metallo idruro) costantemente monitorate, dotate di capacità doppia o tripla rispetto a batterie standard di pari dimensioni, con minore effetto memoria.

Nel caso di guasto della parte di sicurezza della porta,  l’apertura è assicurata dal secondo motore ausiliario, dopodiché le ante rimangono aperte finché l’anomalia non viene risolta. Il corretto funzionamento dell’intero sistema – che comprende un encoder per rilevare la posizione delle ante – viene verificato almeno una volta ogni 24 ore da un doppio circuito di controllo. Le ante sono mosse da una nuova cinghia maggiorata, larga 12 millimetri, che permette di raggiungere velocità e accelerazioni conformi alla norma EN 16005: per aperture fino a due metri, l’anta compie l’80% della propria corsa in soli tre secondi (o al massimo entro cinque secondi in caso di interruzione dell’alimentazione).

La soluzione comprende la tastiera di comando SDK EVO dotata di display (che, tra l’altro, consente di utilizzare una  password o una chiave per la commutazione da funzionamento automatico a notte/manuale, come richiesto dalla EN 16005) e il nuovo sensore a doppia tecnologia XDT3 (infrarossi più microonde).

L’attenzione ai requisiti normativi non è andata a discapito degli altri aspetti che concorrono a realizzare una soluzione avanzata. Come altri modelli , infatti, anche l’automazione A1400 AIR RD risponde alle esigenze di personalizzazione degli architetti e progettisti.

Automazione ridondante: chiedi ad Automazione & Sicurezza

Gli ingressi automatici che propone Automazione & Sicurezza, si adattano alle diverse tipologie di strutture, di dimensioni e peso, con un’ampia gamma per soddisfare le esigenze sia architettoniche che stilistiche. Soluzioni sempre affidabili che privilegiano il risparmio energetico e la massima sicurezza nelle movimentazioni.

La sicurezza e l’affidabilità sono un must per la nostra azienda, diretta conseguenza dei nostri altissimi standard di qualità. Tutti punti imprescindibili dei nostri prodotti, per garantire porte automatiche di livello eccelso.

I nostri ingressi automatici sono progettati per poter essere integrati ad un sistema domotico, di sicurezza e videosorveglianza.

Contattaci per maggiori informazioni o un preventivo su soluzioni di automazione ridondante.

 

Automazione ridondante per porte scorrevoli su vie di fuga

“La possibilità di utilizzare le “normali” porte scorrevoli anche sulle vie di fuga comporta numerosi vantaggi, perché le porte dotate di sistema antipanico a sfondamento meccanico richiedono attenzione sulla scelta e sulle dimensioni dei profili impiegati, spazio per la rotazione delle ante e un tempo di installazione dell’ingresso completo più lungo”

 

 

 

 

Norme Europee per installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate

Norme Europee per installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate | Automazione & Sicurezza

Norme Europee per installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate

Norme Europee per installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate sono la EN 12453 e la EN 12445 ( datate novembre 2000), tali norme hanno sostituito la vecchia normativa italiana UNI 8612.

Queste due norme definiscono le caratteristiche tecniche ed operative che deve avere il sistema automatizzato per prevenire eventuali rischi legati al suo utilizzo.

La norma UNI EN 12453, tratta il problema dell’analisi dei rischi associati al funzionamento della macchina, cioè alla apertura e chiusura automatizzata. È la vera norma base per gli aspetti di sicurezza delle chiusure motorizzate, fissando requisiti di installazione che tengono conto di quanto richiesto dalle Direttive Europee.

Questa norma UNI EN 12453,  affronta il problema dell’analisi dei rischi associati al funzionamento della macchina, e nello specifico alla apertura e chiusura automatizzata.

La UNI EN 12453, per quanto riguarda la parte elettrica, divide la parte dell’automazione ( motore e azionamento), dalla parte esterna ( pedane, fotocellule, barriere, bordi sensibili, lampeggiante, postazione di comando a uomo presente, cablaggi, etc). Tutti i dispositivi esterni devono rispondere alla norma CEI EN 60204-1, relativa alla sicurezza degli equipaggiamenti elettrici delle macchine.La parte di automazione, invece deve rispondere alla norma CEI EN 60335-1 sulla sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e simili, integrata dalle richieste della UNI EN 12453.

Norme Europee per installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate: Art.4

Nell’articolo 4 della norma, vi sono elencati i possibili pericoli associati al  funzionamento automatizzato della chiusura, considerando sia gli utilizzi corretti che impropri della macchina/cancello:

  1. pericoli di schiacciamento, cesoiamento o convogliamento
  2. pericolo di impatto o urto
  3. pericoli legati all’automazione
  4. pericoli di sollevamento delle persone( chiusure con movimento verticale)
  5. pericoli di intrappolamento
  6. pericoli provocati da guasti dispositivi di sicurezza
  7. pericoli di superamento dei limiti dell’anta
  8. pericoli che si presentano durante la movimentazione manuale della chiusura

Norme europee per installazione e manutenzione cancelli e chiusure automatiche | Automazione & Sicurezza

La norma UNI EN 12445, si occupa dei metodi di prova da applicare ai cancelli per dimostrane la conformità ai requisiti richiesti dalla UNI EN 12453.

Nello specifico questa norma tratta le modalità con cui devono essere effettuate le prove per ottenere l’evidenza di una corretta installazione, cioè di come verificare la conformità degli apparati di sicurezza della norma UNI EN 12453.

Altra importante prova sviluppata dalla UNI EN 12445 è quella relativa alle procedure di valutazione di conformità dei rilevatori di presenza.

Dopo questa breve introduzione, sulle normative nascono spontanee alcune domande sull’installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate

È obbligatorio rispettare le Norme Europee UNI EN 12453- UNI EN 12445?

  • Queste due norme, sono norme volontarie come lo sono anche le norme CEI. Non esistono sanzioni per chi non rispetta le norme volontarie, mentre esisitono per chi non rispetta le Direttive Europee, ma il rispetto di queste normative consente di dichiarare la presunzione di conformità alle Direttive Europee.

Sono previsti dei controlli alle installazioni di porte/cancelli automatici da parte delle autorità?

  • In tutti gli ambienti soggetti al D.Lgs 626/94 le autorità competenti hanno la facoltà di effettuare controlli.

Come si deve comportare l’installatore nel momento in cui è chiamato a riparare un cancello esistente messo in funzione prima dell’entrata in vigore delle norme europee?

  • Può effettuare la riparazione senza l’obbligo di adeguare l’impianto alle nuove norme europee. E’ vivamente consigliato proporre al proprietario del cancello motorizzato e/o all’amministratore del condominio, l’adeguamento dell’impianto alle recenti Normative Europee.
  • Nel caso l’impianto non risponda ai requisiti di sicurezza e salute dettati dalla Direttiva macchine in base allo stato dell’arte riferito alla data di installazione del cancello, la riparazione può aver luogo solo dopo l’adeguamento dell’impianto alla Direttiva macchine ed alle norme attualmente vigenti.

Se non c’è un contratto di manutenzione, chi è il responsabile del cancello automatico?

  • Chi effettua la manutenzione è responsabile del proprio lavoro come stabilito dal contratto di manutenzione e seconde le indicazioni del costruttore. Se, contrariamente a quanto stabilito dal costruttore, non viene fatta manutenzione, il proprietario e/o l’amministratore del cancello risponde degli eventuali danni causati dal malfunzionamento.

Coontattateci per le vostre richieste di installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate.