D.L. 212/2023: cosa cambia per il Bonus Barriere Architettoniche?

09 Gen 2024
D.L. 212/2023: cosa cambia per il Bonus Barriere Architettoniche?
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Con il Decreto-Legge del 20 dicembre 2023, n. 212 art.3, il Bonus Barriere Architettoniche ha subito modifiche che ne limitano il campo degli interventi e le possibilità di cessione del credito. Questi cambiamenti hanno interessato anche il nostro settore, in quanto i benefici possono ora essere applicabili per gli interventi dei c.d. ostacoli verticali (scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici), e i lavori per l’automazione di specifici impianti quali porte automatiche, persiane automatiche e porte per garage non rientrano di conseguenza tra i lavori con agevolazioni al 75%.

Il D.L. ha corretto in maniera imprevista quanto era valido fino a poco tempo fa, ovvero l’agevolazione al 75% con iva al 4% in cinque anni, rifacendosi quindi all’interpretazione originaria della Legge di Bilancio 2022, che introduceva il bonus per la prima volta, e non alla revisione seguente.

Quando scade il bonus?

Il bonus dedicato alla rimozione delle barriere architettoniche è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2022 e successivamente prorogato fino al 31 dicembre 2025 mediante la legge di Bilancio 2023.

Tale incentivo consiste in una detrazione d’imposta pari al 75% delle spese documentate sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025. Questa detrazione deve essere distribuita tra coloro che ne hanno diritto in cinque quote annuali di uguale importo.

Sconto in fattura e cessione del credito

Con le novità del Bonus Barriere Architettoniche 2024, le possibilità di optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito sono state ristrette ai soli lavori condominiali effettuati su parti comuni. È comunque possibile usufrirne nel caso il richiedente sia una persona fisica con reddito fino a 15.000€ per interventi su edifici unifamiliari o plurifamiliari di cui sono proprietari, e analogamente quando sono presenti membri della famiglia con disabilità.

Altre novità riguardano l’obbligo di “apposita asseverazione per il rispetto dei requisiti” e di tracciabilità dei pagamenti, il quale dovrà essere effettuato con il “bonifico parlante”, che consente di specificare il motivo del pagamento e facilitare l’identificazione del destinatario.