Per gestire e organizzare il traffico di automobili all’interno di aree urbane si ricorre spesso a dissuasori del traffico, ma cosa sono e come funzionano nel dettaglio questi strumenti? Quante differenti tipologie esistono?
Leggi l’articolo e scopri tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.
Un dissuasore del traffico è un dispositivo stradale progettato con lo scopo di impedire il parcheggio non consentito e/o selvaggio nelle aree pubbliche e per le proprietà private, oltre che per regolare l’accesso nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali.
Il suo utilizzo è utile per:
Si tratta di veri e propri ostacoli fisici, di diverse forme e materiali, che per legge devono armonizzarsi con l’ambiente urbano circostante.
Esistono diverse tipologie di dissuasori di traffico tra cui poter scegliere in base al contesto. L’ente proprietario della strada può individuare quello più consono alle necessità specifiche dell’area interessata della città ma rispettando la sicurezza.
Possono essere fissi, removibili ma stabili, mobili a scomparsa. Il materiale può essere il ferro, il calcestruzzo, l’alluminio, il legno, la plastica, la ghisa ecc.
Le forme dei dissuasori sono molteplici:
E’ fondamentale che il dissuasore sia ben visibile di giorno ma soprattutto nelle ore notturne. Questo si concretizza apponendo degli elementi catarifrangenti, dei led luminosi fissi o lampeggianti. Inoltre il dissuasore non deve rappresentare un pericolo o un intralcio per i pedoni che transitano.
Nel caso di dissuasori mobili a scomparsa, essi vengono azionati in modo automatico con un telecomando oppure manualmente attraverso l’uso di una chiave di sblocco. Inoltre, molto spesso emettono dei segnali acustici e luminosi quando sono in fase di apertura e chiusura per segnalare maggiormente la loro presenza.
I vantaggi del dissuasore a scomparsa sono indubbiamente il loro poco spazio di ingombro e la loro versatilità in ogni contesto nel quale vengono inseriti.
Esiste una normativa per regolamentare l’installazione e l’uso corretto dei dissuasori di traffico. Essi sono previsti dal Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada Capo II Art. 180 (art. 42 Codice della strada) che ne descrive gli usi e le caratteristiche principali:
Innanzitutto va fatta una distinzione, per valutare se si tratta di una strada privata oppure di una strada privata ad uso pubblico.
Per installare i dissuasori di sosta in una strada privata di proprietà esclusiva non è necessaria nessuna autorizzazione , in quanto secondo l’ex articolo 832 del codice civile: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico”.
Se fosse una strada privata in comproprietà sarà necessaria l’approvazione da parte di tutti.
Invece, per poter installare i dissuasori di sosta quando si tratta di una strada privata ad uso pubblico è necessario inoltrare una richiesta all’Ufficio Tecnico del Comune.
Discorso a parte per i dissuasori nei parcheggi condominiali. In questi casi la decisione compete all’assemblea, se il dissuasore viene approvato le spese per l’acquisto e la posa in opera vanno divise tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.
Per l’installazione e la messa in opera i dissuasori dovranno essere approvati dall’ente proprietario della strada, nella maggior parte dei casi è il Comune per i tratti urbani di sua competenza. In base alla norma 2 del codice della strada: “L’ente proprietario può stabilire gli obblighi, le limitazioni e i divieti di carattere temporaneo o permanente per ciascuna strada o parte di essa….”
Automazione & Sicurezza da oltre due decenni si occupa di progettazione, sviluppo, installazione e manutenzione per dissuasori di traffico utili a regolare l’accesso e i flussi di mezzi a motori in diverse aree urbane pubbliche o private.
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