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KNX e Domotica: tutto quello che devi sapere per una casa intelligente

21 Giu 2022
KNX e Domotica: tutto quello che devi sapere per una casa intelligente
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Cosa è lo standard Konnex (KNX)?

Konnex (KNX) è lo standard mondiale sviluppato dalla KNX Association, che consente la gestione automatizzata e decentralizzata degli impianti tecnologici in diverse strutture nell’automazione residenziale (impianto di domotica) o di edifici (building automation) E’ un modo di progettare e costruire dispositivi e i loro software per far si che dialoghino l’uno con l’altro, anche se di produttori diversi.

Nasce nel 1990 dalla convergenza di tre associazioni di aziende inizialmente conosciuto col nome EIB per diventare nel 2005 KNX:

  1. EIBA– European Installation Bus Association
  2. EHSA– European Home System Association
  3. BCI – BatiBUS Club International

 

KNX è un Protocollo, cioè un “linguaggio comune” con il quale i dispositivi con tipologia, costruttore e funzione differente dialogano per scambiare informazioni, stati, comandi e realizzare funzionalità avanzate ed integrate nell’edificio (scopri di più nel portale dedicato).

Konnex è stato il primo protocollo riconosciuto a livello europeo (EN 50090 / EN 13321-1) e livello mondiale (ISO/IEC 14543).

I protocolli trasmissivi sui quali si fonda lo standard KNX sono sostanzialmente quattro:

  • doppino Twisted Pair ( doppino bifilare in rame solido), è quello più utilizzato e più semplice
  • powerline (ad onda convogliata)
  • radiofrequenza (Radio Frequency,/868 MHz)
  • TPC/IP (formato dai due protocolli determinanti per la comunicazione in Internet)

 

Struttura del Konnex: come funziona

La struttura di un sistema BUS KNX è composta da aree e linee. Le aree possono essere fino ad un massimo di quindici collegate tra loro da una linea dorsale principale. In ciascuna area vi è una linea principale, da cui possono svilupparsi diverse linee secondarie, fino ad un massimo di quindici linee.

Sulle linee secondarie sono collegati i dispositivi KNX (sensori, attuatori) e il numero massimo di dispositivi all’interno di ogni linea è di 256 così suddivisi: 4 segmenti di linea da 64 dispositivi.

Le linee principali di ciascuna area sono collegate alla linea dorsale principale da dispositivi che prendo il nome di Accoppiatori di Area (AA), mentre le linee secondarie sono collegate alla linea principale di area da Accoppiatori di Linea (AL).

Per ogni linea deve essere previsto un alimentatore BUS (PS) che fornisce la necessaria alimentazione ai dispositivi (DISP) che vi sono collegati.

 

Quali sono i componenti?

I componenti di un impianto basato su KNX possono essere elementi installabili su guida DIN, cioè montati a quadro, oppure da incasso a parete o “volanti” da inserire in scatole di derivazione.

Semplificando i componenti sono:

  • Attuatori sono dispositivi che eseguono il comando ( dimmer, regolazioni di valvole per il riscaldamento, attivazione di tapparelle ecc.)
  • Sensori ricevono gli ordini come ad esempio interruttori, termostati ecc
  • Bus per connettere e consentire agli attuatori ed ai sensori di comunicare
  • alimentatori: che sono necessari per alimentare il bus (e quindi tutti gli altri componenti) e a permettere la trasmissione.

 

KNX e Domotica: gli utilizzi

Il protocollo KNX può essere utilizzato per vari usi e applicazioni per il controllo degli edifici e delle abitazioni come ad esempio:

Tutto questo contribuisce oltre a migliorare la sicurezza e il confort anche ad un risparmio energetico del 50%.

 

Quanto costa un impianto domotico?

Per avere un’ idea dei costi da sostenere per rendere la nostra casa domotica il nostro consiglio è quello di fare una valutazione con un sopralluogo con azienda specializzata in ambito domotico.

I fattori che influiscono sul prezzo sono molteplici, ad esempio se la vostra esigenza è quella di sostituire il vecchio impianto elettrico oppure siete alle prese con una ristrutturazione o di una casa in costruzione? Va tenuto in considerazione anche il tipo di abitazione, se un appartamento, una villa, una villetta, un loft, ufficio ecc.

Fondamentale è valutare il tipo di impianto elettrico domotico che si vuole installare. Esiste il cosiddetto impianto ” base” oppure l’impianto “completo”

Nel primo caso rientrano solo alcuni dei sistemi base, come gli impianti di videosorveglianza, gli allarmi, la gestione dell’aria condizionata, l’illuminazione ecc.

L’impianto domotico completo invece è in grado di gestire e controllare tutta l’abitazione attraverso un’ unica applicazione. Non sono impianti adatti al “fai da te”, perché vengono progettati, personalizzati e realizzati da personale qualificato ah hoc per le richieste e il tipo di abitazione.

Sulla base di quanto abbiamo scritto, a grandi linee un impianto domotico base si aggira attorno al 10-20% in più rispetto ad un impianto elettrico tradizionale. Facendo un esempio per un appartamento di medio dimensioni (100-120 mq) i prezzi possono partire da € 6.500.

Per noi di Automazione & Sicurezza è importante che ogni soluzione sia personalizzata dalla progettazione alla realizzazione. Perchè ogni cliente è unico.

Per le richieste di sopralluoghi e verifiche da parte dei nostri tecnici contattaci al numero 02/95300645 oppure invia una email automazioneesicurezza@gmail.com