
Prima di addentrarci nel tema degli ingressi automatici ridondanti, è utile capire il funzionamento di una porta automatica in generale.
Una porta automatica si attiva grazie a un sensore di movimento che rileva la presenza di una persona in avvicinamento. Il sensore consente l’apertura automatica della porta, che si richiude pochi secondi dopo il passaggio. Non è necessario spingere o tirare l’anta, evitando così il contatto manuale e migliorando igiene e comfort.
Le porte automatiche sono soluzioni sicure, intuitive e facili da utilizzare, adatte a qualsiasi tipologia di ingresso, sia in ambienti pubblici che privati.
Perché installare una porta automatica?
L’installazione di una porta automatica offre numerosi vantaggi:
- Ottimizzazione degli spazi e riduzione degli ingombri
- Risparmio energetico, grazie al mantenimento della temperatura interna e alla riduzione della dispersione di calore in inverno e di aria fresca in estate
- Facilità di utilizzo e adattabilità a ogni tipo di ingresso, garantendo la massima sicurezza durante la movimentazione
- Eliminazione delle barriere architettoniche, migliorando l’accessibilità per tutti
- Gestione dell’apertura tramite utilizzo di un badge
Nell’ambito degli ingressi automatici, il termine “ridondante” indica un sistema progettato per continuare a funzionare anche in caso di guasto di uno dei suoi componenti principali, garantendo così un livello superiore di sicurezza, affidabilità e continuità operativa.
Questo significa che una porta automatica ridondante è dotata di più dispositivi di sicurezza e di comandi indipendenti, che si attivano di default qualora il sistema principale non sia operativo. Questo garantisce l’apertura del varco in ogni condizione, anche in situazioni di emergenza come in caso di mancanza di corrente o malfunzionamenti.
Le porte automatiche ridondanti sono ingressi motorizzati progettati soprattutto per ambienti ad alta affluenza e per le situazioni in cui è indispensabile assicurare un’uscita sempre libera e sicura, come:
- centri commerciali
- ospedali e strutture sanitarie
- hotel e strutture ricettive
- edifici pubblici
- aziende e siti industriali
- vie di fuga ed uscite di emergenza
Funzionamento in caso di emergenza
In condizioni normali, la porta funziona come un classico ingresso automatico.
In caso di anomalia, invece, entrano in funzione i sistemi ridondanti:
- batterie di soccorso NiMH (Nichel-metallo idruro) costantemente monitorate, dotate di capacità doppia o tripla rispetto a batterie standard di pari dimensioni, con minore effetto memoria che garantiscono l’apertura anche in mancanza di corrente
- secondo motore ausiliario, che assicura l’apertura delle ante
- ante che rimangono aperte fino alla risoluzione del problema e finché l’anomalia non viene risolta
Normative di riferimento per gli ingressi automatici ridondanti
Gli ingressi automatici ridondanti rientrano nel quadro normativo più ampio che disciplina le porte automatiche pedonali motorizzate. La ridondanza non è una norma a sé stante, ma un requisito progettuale richiesto o fortemente raccomandato dalle normative sulla sicurezza funzionale.
EN 16005 – Sicurezza delle porte automatiche pedonali
La norma EN 16005 è il principale riferimento tecnico per la sicurezza delle porte automatiche pedonali in Europa.
Stabilisce i requisiti per:
- protezione delle persone da rischi di schiacciamento, urto, cesoiamento
- corretto utilizzo di sensori di sicurezza
- comportamento del sistema in caso di guasto o anomalia
In particolare, la norma richiede che i sistemi di sicurezza siano fail-safe, ovvero progettati in modo tale che un guasto non comporti situazioni pericolose.
È in questo contesto che la ridondanza diventa fondamentale: la duplicazione di sensori, circuiti o funzioni di controllo garantisce che la porta rimanga sicura anche se un componente smette di funzionare.
EN 16361 – Norma di prodotto per porte pedonali motorizzate
La EN 16361 è la norma armonizzata di prodotto che consente la marcatura CE delle porte pedonali automatiche.
Definisce:
- requisiti prestazionali
- caratteristiche meccaniche ed elettriche
- criteri di sicurezza e affidabilità
Anche in questo caso, i sistemi ridondanti contribuiscono a soddisfare i requisiti di sicurezza e continuità operativa previsti dalla norma.
Direttiva Macchine 2006/42/CE
Gli ingressi automatici sono considerati a tutti gli effetti macchine. Per questo devono rispettare la Direttiva Macchine 2006/42/CE, recepita in Italia.
La direttiva impone:
- analisi dei rischi
- adozione di misure di sicurezza adeguate
- progettazione che tenga conto di guasti prevedibili
La ridondanza dei componenti critici (sensori, centraline, dispositivi di sicurezza) è una delle soluzioni più efficaci per ridurre i rischi residui.
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